Nel 2026 il Molise ha confermato il suo orientamento verso i mercati internazionali, mostrando risultati che testimoniano una rete commerciale ancora efficiente nonostante alcune flessioni. L’analisi DataView della Camera di Commercio del Molise evidenzia indicatori chiave come la propensione alle esportazioni, l’andamento di export e import, e la destinazione dei flussi verso partner strategici come gli Stati Uniti. Questi dati fotografano una regione che, pur scendendo in graduatoria rispetto al 2026, conserva una bilancia commerciale nettamente positiva.
La fotografia macro: propensione, volumi e posizione nazionale
Secondo la rilevazione, la propensione all’export del Molise nel 2026 è pari al 16,9%, valore che vale alla regione il 13° posto nella classifica nazionale, rispetto all’11° posto registrato nel 2026. Nel confronto annuale si osserva una riduzione delle esportazioni del 3,9% e un incremento delle importazioni del 5,2%. Nonostante queste variazioni contrapposte, la regione mantiene un saldo commerciale positivo: il rapporto tra export e import, ovvero il grado di copertura, si attesta al 148,5%, collocando il Molise al settimo posto in Italia per questa misura.
Che cosa significa il grado di copertura
Il grado di copertura è l’indicatore che mette in relazione le vendite all’estero con gli acquisti da Paesi esteri e, nel caso molisano, conferma che il valore delle merci esportate supera ampiamente quello importato. Un valore di 148,5% indica quindi che per ogni 100 euro di importazioni la regione esporta circa 148,5 euro, segno di una capacità produttiva e commerciale rivolta all’estero.
Gli Stati Uniti: mercato strategico e dinamico
Un elemento di rilievo nell’analisi DataView è il peso crescente degli Stati Uniti nelle esportazioni molisane. Nel 2026 il 16,6% delle vendite estere regionali ha come destinazione il mercato americano, quota che pone il Molise al quarto posto tra le regioni italiane per incidenza dell’export verso gli Usa. Ancora più significativo è il tasso di crescita delle vendite verso quel mercato, che registra un aumento del 17,5% rispetto al 2026, un segnale chiaro di domanda in espansione per prodotti e forniture made in Molise.
Implicazioni per le imprese locali
La crescita verso gli Stati Uniti suggerisce opportunità per le imprese regionali, sia in termini di ampliamento dei canali distributivi sia nella necessità di adeguare processi produttivi e certificazioni per mercati extra-UE. Il legame con il mercato americano può rappresentare un volano per investimenti mirati e strategie di internazionalizzazione più strutturate.
Assetto provinciale: Campobasso traina, Isernia in recupero
L’analisi disaggregata per provincia mostra dinamiche interne differenti. La provincia di Campobasso si conferma il motore dell’export regionale con una propensione alle esportazioni del 20,2% e una lieve crescita delle vendite estere (+0,4%) nel 2026. Il grado di copertura provinciale raggiunge un valore molto elevato, pari al 182,8%, a indicare una prevalenza netta delle esportazioni sulle importazioni per l’area.
Situazione a Isernia
La provincia di Isernia presenta numeri più contenuti: la propensione all’export è del 7,7% e le esportazioni registrano una contrazione del 27%. Questo calo va letto tenendo conto delle dimensioni più ridotte dei flussi commerciali locali, che amplificano le variazioni percentuali. Anche il grado di copertura è più basso rispetto a Campobasso, attestandosi al 62,1%, ma ciò non esclude la presenza di nicchie produttive orientate all’internazionalizzazione.
Presenza degli Usa nelle due province
La propensione verso il mercato americano risulta diffusa in entrambe le province: gli Stati Uniti assorbono il 16,3% dell’export di Campobasso e il 18,8% di quello di Isernia, a conferma che il legame con quel mercato non è esclusiva di una sola area ma coinvolge imprese su tutto il territorio regionale.
Conclusioni e prospettive
Nel complesso il quadro del 2026 disegnato da DataView e dalla Camera di Commercio del Molise mostra una regione con una spiccata vocazione all’internazionalizzazione, capace di mantenere una bilancia commerciale positiva grazie a un export che rimane superiore alle importazioni. Le sfide rimangono: contenere il calo delle esportazioni complessive, sfruttare la crescita verso gli Stati Uniti e ridurre le disuguaglianze tra le province attraverso politiche di supporto e interventi mirati per le filiere più deboli.
Per approfondire i numeri e consultare le infografiche complete è possibile fare riferimento alla sezione DataView sul sito della Camera di Commercio del Molise, dove sono disponibili le tabelle e le analisi dettagliate che hanno fornito la base dell’articolo.


