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XIV Certamen nazionale: il latino come palestra di pensiero a Campobasso

Una scuola aperta, un auditorium pieno e il latino al centro di un dibattito educativo che guarda al futuro

XIV Certamen nazionale: il latino come palestra di pensiero a Campobasso

Il 20 maggio 2026 l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Igino Petrone si è trasformato in un punto di riferimento per la didattica classica: la XIV edizione del Certamen nazionale Amice, latine discere ha richiamato studenti, famiglie, docenti e rappresentanti istituzionali da tutta Italia. In un clima partecipato è emersa la volontà di leggere il latino non come testimonianza nostalgica, ma come risorsa attuale per lo sviluppo del pensiero critico e della capacità interpretativa degli studenti.

La giornata è stata pensata come un laboratorio: incontri, letture sceniche e momenti musicali si sono alternati ai saluti delle autorità, offrendo un quadro organico del ruolo che la disciplina può svolgere nel primo ciclo d’istruzione. Il Certamen non è stato solo una gara, ma un’occasione per mettere in relazione pratiche didattiche consolidate con le nuove indicazioni nazionali che riportano il latino al centro del percorso formativo.

Un confronto tra scuole, istituzioni e territorio

All’evento hanno portato il loro saluto il Prefetto di Campobasso Michela Lattarulo, la Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise Mirella Nappa e l’Arcivescovo Metropolita Mons. Biagio Colaianni. La presenza delle istituzioni ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa, ribadendo come la scuola possa essere una comunità capace di offrire percorsi formativi profondi. Gli interventi hanno messo in luce la sinergia possibile tra amministrazione, mondo della formazione e associazioni culturali per promuovere il patrimonio classico come bene comune.

Ospiti e contributi culturali

Tra gli ospiti più attesi la Prof.ssa Anna Paola Tantucci, presidente nazionale di EIP Italia, che ha indicato lo studio delle lingue classiche come strumento per la costruzione della convivenza civile e della cittadinanza consapevole. La Dott.ssa Maria Milvia Morciano, archeologa e redattrice di Vatican News, ha offerto una lettura contemporanea del rapporto tra i giovani e il patrimonio classico, dimostrando che il latino parla ancora alle nuove generazioni quando è raccontato come esperienza viva.

Gli studenti al centro: performance e premiazioni

La componente pratica della manifestazione ha coinvolto direttamente i ragazzi dell’Istituto Petrone, con una lettura scenica che ha trasformato testi latini in performance accessibili e coinvolgenti. Questo approccio ha ribadito l’idea che il latino può diventare uno strumento di formazione emotiva e intellettuale, non solo un oggetto di studio formale. A conclusione della giornata si è tenuta la cerimonia di premiazione, arricchita dagli interventi musicali degli alunni del corso ad indirizzo musicale.

Risultati e riconoscimenti

Al primo posto della XIV edizione si è aggiudicato il podio Emanuele Petrella dell’Istituto Comprensivo Igino Petrone di Campobasso. Al secondo posto Arianna Bonometti dell’Istituto Comprensivo Kennedy Ovest 3 di Brescia, mentre il terzo posto è andato a Gabriele Pansa, anch’egli studente del Petrone. Durante la cerimonia sono state conferite menzioni d’onore a Valentina Civini, Emma Rossodivita e Maram Sock per la preparazione e la sensibilità linguistica dimostrate nelle prove.

Valori, metodo e prospettive

Il tema scelto per l’edizione 2026, ispirato a una celebre frase tacitiana, ha offerto lo spunto per riflettere su fiducia, libertà e amicizia come patrimoni formativi. Il dirigente scolastico Giuseppe Natilli, ideatore e promotore del percorso, ha sottolineato come la manifestazione sia la prova di una scelta pedagogica coltivata da oltre vent’anni: proporre linguaggi complessi per stimolare il ragionamento profondo. Secondo Natilli, la scuola può ancora scegliere la profondità culturale e offrire esperienze che producono segni duraturi nella formazione degli studenti.

La giornata ha dunque rilanciato un modello didattico che mette al centro la relazione tra insegnamento, tradizione e innovazione. Il Certamen nazionale Amice, latine discere si è confermato come un evento capace di unire territorio e scena nazionale, trasformando Campobasso in una piccola capitale della cultura classica e dimostrando come la lingua antica possa contribuire a formare cittadine e cittadini consapevoli.

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