Nel corso della Giornata mondiale dell’Ambiente Barilla ha reso pubbliche le evidenze principali del suo Rapporto di sostenibilità 2026, mettendo al centro temi come energia rinnovabile, pratiche agricole rigenerative, miglioramento nutrizionale dei prodotti e progetti di inclusione sociale. Le iniziative presentate toccano investimenti, donazioni e l’avvio di nuovi prodotti realizzati con materie prime certificate.
L’azienda ha inoltre ribadito la propria collaborazione con organizzazioni non profit e partner del settore, evidenziando come l’azione d’impresa si leghi a interventi concreti nelle comunità e negli stabilimenti produttivi.
Impegni sociali e donazioni
Nel 2026 Barilla ha confermato il sostegno a iniziative solidali: come partner di Banco Alimentare ha donato 4.000 tonnellate di prodotti a organizzazioni non profit e ha destinato 2 milioni di euro a cause sociali. Tra le attività promosse figurano i progetti Biscotti della felicità con Dynamo Camp e Biscotti senza Frontiere sviluppati con Medici senza Frontiere, che uniscono raccolta fondi e sensibilizzazione.
Inclusione e inserimenti lavorativi
La dimensione sociale si traduce anche in progetti di inclusione: la collaborazione con PizzAut ha portato alla nascita di PastAut, introducendo la pasta Barilla nei menù dei ristoranti gestiti da persone con spettro autistico a Cassina de’ Pecchi e Monza, grazie alla formazione degli chef di Accademia Barilla. Inoltre, sei giovani con autismo hanno iniziato a lavorare nel pastificio di Foggia e altre assunzioni sono avvenute in Francia.
Investimenti in innovazione e tecnologia
Per sostenere ricerca e sviluppo il gruppo ha stanziato oltre 47 milioni per Ricerca, Sviluppo e Qualità, inaugurando BITE (Barilla Innovation & Technology Experience), il nuovo centro per l’innovazione situato a Parma. Questo hub è pensato per trasformare idee in prototipi e processi industriali, sostenuto da un team multidisciplinare.
Piano energetico e idrico
Sul fronte degli stabilimenti, fanno parte del piano quinquennale da 168 milioni gli investimenti per efficienza energetica e gestione dell’acqua. Nel 2026 il gruppo ha destinato 30 milioni a interventi che includono l’aumento dell’utilizzo di acqua riciclata nelle aree con stress idrico (+196% rispetto al 2026) e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici nelle sedi di Foggia, Melfi, Ascoli Piceno, Cremona e Thiva (Grecia), portando la capacità installata oltre gli 8 MW, un valore superiore a più del quadruplo rispetto al 2026.
Agricoltura rigenerativa e nuovi prodotti
La transizione agricola è stata uno degli snodi principali del rapporto: nel 2026 Barilla ha acquistato 4.160 tonnellate di grano tenero da agricoltura rigenerativa, con l’obiettivo di raggiungere 250.000 tonnellate entro il 2030. Da questi approvvigionamenti è nato il lancio dei biscotti Buongrano, il primo prodotto realizzato con il 100% di farina di grano tenero rigenerativo certificata.
La strategia punta non solo alla riduzione dell’impatto ambientale ma anche al recupero della salute del suolo e alla promozione della biodiversità, passando attraverso pratiche come la rotazione colturale e una minore lavorazione del terreno.
Valore nutrizionale e prodotti pensati per la salute
Parallelamente alla sostenibilità ambientale, Barilla ha lavorato sul profilo nutrizionale della gamma: molte referenze sono state riformulate per contenere meno sale e zucchero e per offrire un apporto più attento alle esigenze dei consumatori. Questi interventi completano l’approccio aziendale che coniuga qualità, tutela ambientale e responsabilità sociale.
Chiudendo la presentazione del rapporto, il vicepresidente Paolo Barilla ha ricordato che “Il futuro del pianeta sarà sempre più legato alla capacità di diffondere cultura ed educazione“, sottolineando che per il gruppo ciò significa prendersi cura delle comunità e investire in tecnologie e produzioni orientate alla protezione dell’ambiente e alla salute delle persone.
Nel complesso il Rapporto di sostenibilità 2026 traccia un percorso fatto di numeri e progetti concreti, che uniscono aspetti produttivi, ambientali e sociali e che definiscono la direzione per gli anni a venire.


