2 Ottobre 2026 🌤 11°

Mozione in Consiglio regionale per anticipare l’elettrificazione Roccaravindola–Isernia–Campobasso

Il campo progressista in Consiglio regionale ha depositato una mozione per sollecitare la Giunta a chiedere a RFI e al Ministero un programma di accelerazione dei lavori di elettrificazione della tratta Roccaravindola–Isernia–Campobasso, citando fondi disponibili e criticità tecniche emerse in cantiere

Mozione in Consiglio regionale per anticipare l’elettrificazione Roccaravindola–Isernia–Campobasso

Il dibattito sui collegamenti ferroviari del Molise si è riacceso con una mozione presentata dal campo progressista in Consiglio regionale che sollecita la Giunta a ottenere tempi certi e più rapidi per l’elettrificazione della tratta Roccaravindola–Isernia–Campobasso. Alla conferenza stampa convocata in Aula sono intervenuti i consiglieri firmatari, rappresentanti locali e forze politiche che sostengono l’iniziativa. L’obiettivo dichiarato è anticipare la messa in esercizio della linea rispetto alla data indicata da RFI, ritenuta troppo distante per le esigenze del territorio.

La mozione nasce in un contesto segnato da rallentamenti amministrativi e criticità tecniche emerse nei cantieri, a partire dal crollo di una galleria e dall’avvio del cedimento di una seconda nella zona di Vinchiaturo. Questi fatti hanno inciso sull’iter dei lavori e alimentato preoccupazioni sulla tempistica. I promotori sottolineano che le risorse finanziarie stanziate per l’intervento sono significative e strutturate, e che esistono margini contrattuali per chiedere al soggetto aggiudicatario un cronoprogramma più stringente.

La mozione e i soggetti coinvolti

La proposta è stata depositata dai consiglieri Roberto Gravina (M5S) e Angelo Primiani (M5S)insieme a Alessandra SalvatoreVittorino Facciolla e Micaela Fanelli del Partito Democratico; hanno espresso adesione anche rappresentanti dei Verdi, di Sinistra Italiana, del Partito Socialista Italiano e di Italia Viva. Alla presentazione era presente la sindaca di Campobassoche ha ribadito la necessità di sbloccare l’opera per evitare l’isolamento del capoluogo e delle aree interne.

Nel testo la giunta regionale viene impegnata su più fronti: ottenere da RFI e dal Ministero delle Infrastrutture un piano di accelerazione subito dopo l’aggiudicazione della gara; formalizzare impegni vincolanti per la riduzione dei tempi con consegna della tratta fino a Campobasso entro il 2027; tutelare la Regione su eventuali maggiori oneri del contratto di servizio con Trenitaliaavviare un monitoraggio trimestrale in Consiglio e convocare un incontro con i vertici nazionali di RFI entro trenta giorni.

Le preoccupazioni politiche e territoriali

I firmatari denunciano la lentezza dell’esecuzione e alcuni errori progettuali riconosciuti nella fase istruttoria, che avrebbero inciso sui tempi e sui costi. Secondo i promotori, la mancata supervisione delle attività di cantiere e delle fasi preliminari alla gara ha prodotto una situazione in cui il territorio paga un prezzo elevato in termini di mobilità e sviluppo. La raccolta di firme sul territorio, con oltre 3.000 sottoscrizioni in poche ore, è stata citata come indicatore della forte percezione del problema tra i cittadini.

Risorse finanziarie, gara e possibili accelerazioni

Dal punto di vista economico, la mozione mette in evidenza che sui lavori gravano risorse PNRR per circa 210 milioni di eurosoggette al termine perentorio del 30 giugno 2026 per l’impegno delle somme. Inoltre, nel lotto relativo all’adeguamento delle gallerie è previsto un valore di circa 42,5 milioni di eurocon oltre 13 milioni identificati come economie disponibili, che potrebbero essere destinate a misure di accelerazione o a modifiche contrattuali senza incidere sulla regolarità dell’aggiudicazione.

I promotori hanno evidenziato che il disciplinare di gara prevede espressamente la possibilità di richiedere al vincitore un programma di lavori acceleratoanche ricorrendo a un maggiore impiego di risorse umane. Tale opzione, secondo la mozione, dovrebbe essere avanzata formalmente non appena il contratto sarà firmato. Va inoltre registrata la recente proroga dei termini della gara per l’adeguamento delle gallerie sulla tratta Baranello–Campobasso, che ha ritardato la fase di aggiudicazione di oltre un mese e ha aumentato l’urgenza di decisioni chiare.

Tempistiche indicate e rischi di ulteriore slittamento

RFI ha indicato una previsione di messa in esercizio non prima della fine del 2028stima che i promotori considerano ottimistica nella formulazione: a loro giudizio, il termine potrebbe scivolare verso la fine del 2029 se non si interviene con misure di accelerazione. Per questo la mozione chiede consegne anticipate e garanzie scritte sulle tempistiche per evitare che il Molise subisca un ulteriore svantaggio competitivo verso il resto del Paese.

Oltre alla tratta in lavorazione, l’iniziativa richiama anche la necessità di riaprire collegamenti danneggiati da frane, come la linea Campobasso–Termolie sottolinea come la deroga al patto di stabilità europeo possa avere ricadute positive sulle risorse regionali da destinare a queste opere. L’appello finale dei firmatari è rivolto sia alla Giunta regionale sia ai vertici nazionali di RFI affinché la molteplicità di attori coinvolti dia seguito a impegni concreti, verificabili e a cadenza periodica, per evitare nuovi ritardi che penalizzerebbero cittadini, studenti, lavoratori e imprese.

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