1 Ottobre 2026 ☀ 23°

Nomina di Francesco Sassano come vicepresidente del Consorzio del Caciocavallo Silano DOP

Francesco Sassano, proprietario della Centrale del Latte del Molise, è il nuovo vicepresidente del Consorzio di Tutela Formaggio Caciocavallo Silano DOP; la presidenza resta a Vito Pace, al sesto mandato consecutivo

Nomina di Francesco Sassano come vicepresidente del Consorzio del Caciocavallo Silano DOP

La governance del Consorzio di Tutela Formaggio Caciocavallo Silano DOP si rinnova con un inserimento operativo che unisce il mondo delle imprese lattiero-casearie alla struttura consortile. A seguito della riunione del consiglio di amministrazione tenutasi a Melfiè stato eletto vicepresidente il proprietario della Centrale del Latte del MoliseFrancesco Sassanomentre alla presidenza è stato confermato Vito Pacegiunto al suo sesto mandato consecutivo.

Nomina a Melfi e conferma della presidenza

La votazione nel consiglio ha ufficializzato un passaggio che rafforza il dialogo tra la rappresentanza consortile e le aziende di produzione: l’arrivo di Francesco Sassano in veste di vicepresidente intende consolidare la presenza produttiva all’interno del Consorzio. La conferma di Vito Pace alla presidenza, per il suo sesto mandato consecutivogarantisce continuità nelle linee strategiche del Consorzio e una guida riconosciuta dalle imprese associate.

Dichiarazione del neo vicepresidente

All’indomani della nomina, Francesco Sassano ha voluto sottolineare l’impegno assunto con parole chiare: “Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità.” L’affermazione ribadisce la volontà di lavorare in maniera collegiale per trasformare le competenze e le regole consortili in benefici tangibili per le aziende e in garanzie per i consumatori.

Il ruolo del Consorzio nella tutela della denominazione

Il Consorzio mantiene come priorità la protezione della denominazione Caciocavallo Silano DOP attraverso attività di vigilanza e promozione. In un contesto in cui la tracciabilità e la riconoscibilità dei prodotti certificati diventano sempre più rilevanti, l’organismo si concentra sul rispetto del disciplinare e sulla valorizzazione delle produzioni tipiche dei territori di origine, con particolare attenzione al ruolo delle aziende locali.

Collegamento con le imprese e obiettivi pratici

L’elezione di un rappresentante del mondo produttivo come Sassano rafforza il legame tra Consorzio e operatori: l’intento è creare sinergie operative per migliorare la competitività del Caciocavallo Silano DOP sui mercati nazionali e internazionali. Il lavoro comune punta a tradurre la tutela in risultati misurabili per le imprese associate, aumentando il valore della denominazione e le garanzie per chi acquista.

Implicazioni per le aree di produzione e la filiera

L’ingresso di una figura aziendale nella vicepresidenza rappresenta un messaggio chiaro sulla centralità della filiera nella strategia consortile: sostenere le imprese significa proteggere il patrimonio economico e identitario legato al Caciocavallo Silano DOP. La cooperazione tra Consorzio e produttori è intesa come leva per promuovere le eccellenze delle aree di produzione e per consolidare il ruolo dell’organismo come punto di riferimento per la valorizzazione del prodotto.

Nel complesso, la composizione rinnovata del Consorzio dopo la riunione a Melfi segnala un equilibrio tra continuità e rinnovamento: da una parte la stabilità offerta dalla presidenza di Vito Pacedall’altra la spinta operativa di chi, come Francesco Sassanoproviene direttamente dal tessuto produttivo del Molise e dalla gestione di strutture come la Centrale del Latte del Molise. L’obiettivo dichiarato resta quello di rafforzare la presenza del Caciocavallo Silano DOP sui mercati, promuovendo qualità, tutela e riconoscibilità della denominazione.

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