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Vincitori e menzioni della seconda edizione del premio Pasolini a Venafro

La seconda edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini si è conclusa a Venafro, nella Palazzina Liberty, con la premiazione di opere giornalistiche e letterarie e due menzioni speciali dedicate a temi di forte rilevanza civile. L'iniziativa è stata promossa da Dioghenes APS e organizzata con il coinvolgimento di enti locali e associazioni.

Vincitori e menzioni della seconda edizione del premio Pasolini a Venafro

Dioghenes APS, con il supporto del Comune di Venafro e di numerose realtà civiche, ha assegnato il 6 giugno 2026 presso la Palazzina Liberty i riconoscimenti della II edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico “Pier Paolo Pasolini”. La giuria ha premiato le opere vincitrici delle sezioni giornalistica e letteraria e ha conferito due menzioni speciali. Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026.

L’evento ha proposto un percorso che ha unito dibattito pubblico e premiazione, evidenziando il ruolo della parola come assunzione di responsabilità verso la comunità. Le opere selezionate hanno mostrato rigore documentale, impatto civile e capacità di leggere i fenomeni sociali, in linea con lo spirito di impegno etico richiamato dal nome di Pier Paolo Pasolini e con la vocazione nazionale del Premio, seguito anche in diretta streaming.

Programma della serata e convegno sulla libertà di stampa

La serata si è aperta alle 17.00 con i saluti istituzionali e un monologo di Paolo De Chiarafondatore e direttore artistico del Premio. È seguito un convegno pubblico dedicato alla libertà di stampa e al rapporto con il potere, moderato da Leopoldo Di Filippo. Tra i relatori sono intervenuti Pasquale ChirichellaPresidente dell’Associazione Internazionale Joe Petrosinoed esponenti dell’Ordine dei Giornalisti del Moliseoffrendo contributi focalizzati su responsabilità professionale, tutela delle fonti e rischi della disinformazione.

Alle 18.30 è iniziata la cerimonia di premiazione, con la consegna dei riconoscimenti e la presentazione delle opere finaliste. La cornice istituzionale, sostenuta da Corecom MoliseFilctem MoliseSPI CGILAuser Molise e altre associazioni, ha consolidato l’attenzione su etica dell’informazione e cittadinanza attiva. La partecipazione in presenza e online ha ampliato la platea, proiettando l’appuntamento di Venafro oltre i confini regionali e rafforzando la dimensione nazionale del Premio.

I vincitori della sezione giornalistica

La giuria ha assegnato il primo premio a Roberto Disma e Sara Cozzi per l’inchiesta video “Una BRUSCA faccenda”valorizzando l’uso del formato multimediale come strumento di documentazione e denuncia. Il secondo premio è andato a Anna Paola Lacatena per “Quei giovani in armi (bianche)”un lavoro che ha analizzato con metodo i fenomeni di devianza giovanile. Il terzo premio ha riconosciuto Roberto Abela per “I nodi invisibili – Stranieri non accompagnati”focalizzato sulle fragilità che coinvolgono i minori stranieri non accompagnati. Le opere, già pubblicate su testate e piattaforme di riferimento, sono state premiate per la solidità delle fonti e la qualità dell’impianto investigativo.

Sezione letteraria e menzioni speciali

Nella sezione letteraria, il primo premio è andato a Stefano Tamburini per “L’Italia dei favori”che ha convinto per lo sguardo critico sulla rete di relazioni tra interessi pubblici e privati. Il secondo premio è stato attribuito a Luca Lucio con “L’ultima spiaggia”mentre il terzo premio è stato condiviso da Alessio Cordaro e Salvo Palazzolo per “Se muoio sopravvivimi”testo che intreccia memoria e denuncia. La giuria ha inoltre conferito la Menzione Speciale “Giacomo Matteotti” a Giovanni Mancinone per “Corpi al macello” e la Menzione Speciale “Sandro Pertini” a Antonella Salvatore per “L’Africa nel cuore”segnalando opere ad alto impatto civile.

Collaborazioni e rilevanza civica del Premio

La II edizione ha confermato un impianto istituzionale e civile, curato da Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura – con la collaborazione del Comune di Venafro e di enti del territorio. La Palazzina Liberty ha ospitato una serata che ha dato centralità alla parola pubblicaintesa non come discorso neutro ma come responsabilità verso la collettività. Le opere premiate hanno evidenziato rigore documentaleefficacia narrativa e capacità di aprire un confronto con la realtà sociale, ribadendo la funzione del Premio come luogo di incontro tra giornalismoletteratura e impegno civile, in continuità con la tradizione culturale evocata dal nome di Pasolini.

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