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Accenture assorbe i dipendenti 3G di Campobasso: cosa cambia per il personale

La firma con Accenture garantisce il rientro nel contratto nazionale delle Telecomunicazioni per circa 140 dipendenti 3G di Campobasso, che lasciano la società dopo quasi 20 anni; restano da chiarire i recuperi della banca ore accusati dai sindacati e la sorte dei colleghi di Sulmona.

Accenture assorbe i dipendenti 3G di Campobasso: cosa cambia per il personale

Dopo mesi di incertezza una parte consistente del personale 3G spa di Campobasso vede aprirsi una via d’uscita: Accenture, vincitrice dell’appalto Enel con l’ATI Accenture-Datacontact, ha avanzato proposte contrattuali che sono state accolte da circa 140 lavoratori. La maggioranza di questi dipendenti lascia la 3G dopo quasi 20 anni di servizio presso la sede di Campobasso, e il trasferimento sarà graduale, tra giugno e settembre.

Il ritorno al contratto nazionale e le motivazioni del passaggio

Il passaggio alla nuova azienda riconsegna ai lavoratori il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Telecomunicazioni, dal quale la 3G era uscita a febbraio 2026 per adottare un contratto BPO. Quella scelta era stata contestata da molte rappresentanze sindacali perché giudicata con condizioni sfavorevoli e meno garanzie, in particolare su ferie, permessi e sul fronte della contrattazione con le RSU, firmata solo da CISAL mentre CGIL, CISL e UIL non avevano apposto il loro consenso.

Perché il contratto conta

Rientrare nel contratto Telecomunicazioni significa per i lavoratori la tutela di normative collettive consolidate e il ripristino di diritti ritenuti fondamentali. Inoltre, la transizione evita l’incertezza del licenziamento per coloro che hanno scelto di firmare con Accenture, mentre la 3G ha già avviato procedure di licenziamento per il personale coinvolto nel servizio Enel.

Questioni aperte: banca ore e trattative sindacali

Il ricorso al meccanismo della banca ore, introdotto con il contratto BPO, era stato uno dei nodi principali. Questa modalità permette di “spalmare” le ore lavorative: in periodi di minor lavoro il dipendente può terminare prima la prestazione, ma quelle ore devono poi essere recuperate quando richiesto. Secondo la CGIL-Slc, rappresentata da Antonella Tosto, nei mesi precedenti si sarebbero accumulate ore non recuperate che saranno al centro dell’incontro sindacale in programma il 4 giugno.

Tempistiche e scenari

La 3G ha aperto una procedura di licenziamento che può diventare effettiva dopo 45 giorni oppure dopo 45 giorni + 30 previa intesa. Per chiarire l’evoluzione dei tempi e le mosse aziendali è fissato un nuovo confronto sindacale il 9 giugno, quando le parti cercheranno di definire le garanzie sul recupero delle ore e le condizioni della transizione.

La questione territoriale e il confronto con Sulmona

Un risultato sindacale rilevante è stato il mantenimento della permanenza territoriale della sede a Campobasso, evidenziato anche nelle interlocuzioni con il Consiglio regionale del Molise. Questa clausola territoriale ha pesato nella decisione di molti lavoratori di firmare il nuovo contratto: rimanere sul territorio è stato considerato fondamentale per accettare la proposta.

Perché Sulmona ha detto no

La stessa soluzione non ha trovato applicazione per i colleghi di Sulmona, dove circa 120 dipendenti hanno rifiutato di firmare. Accenture dispone già di una sede a Pescara, che comporterebbe spostamenti di circa 70 km per i giorni senza smartworking; per questo motivo i lavoratori di Sulmona avrebbero preferito non aderire, e la strada che resta è quella del licenziamento.

Il futuro del lavoro e una garanzia aggiuntiva

Nonostante il passaggio appaia rassicurante, i sindacati hanno segnalato un calo del volume di lavoro sul commessa Enel, in parte legato all’introduzione di strumenti di automazione come l’intelligenza artificiale. Per questo motivo è stata ottenuta una clausola sociale che tutela fino al 30% del personale, prevedendo il loro reimpiego in altri servizi in caso di riduzione delle mansioni oggetto dell’appalto.

Situazione residua alla 3G di Campobasso

Alla 3G spa di Campobasso rimangono i dipendenti che gestiscono il servizio Poste, mentre quelli impiegati sul servizio Enel transitano ad Accenture. Le organizzazioni sindacali continueranno a seguire i casi aperti, soprattutto per le questioni legate alla banca ore e alle procedure di licenziamento già avviate.

Il percorso per superare le tensioni accumulate è ancora in corso: il passaggio ad Accenture riporta certezze contrattuali a molti lavoratori, ma permangono nodi pratici e territoriali che richiedono ulteriori confronti. I prossimi incontri tra azienda e sindacati saranno determinanti per trasformare l’accordo formale in garanzie operative per il personale coinvolto.

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