L’Italia è in preda a una nuova ondata di caldo torrido, la quarta di questa estate 2026. Le temperature stanno raggiungendo livelli record, mettendo a dura prova la popolazione e le infrastrutture. Il ministero della Salute ha emesso nuovi bollettini di allerta, segnalando un aumento preoccupante delle zone a rischio.
La situazione è in rapida evoluzione, con un numero crescente di città che passano da livelli di pre-allerta a livelli di allerta massima. Le previsioni indicano che il picco del caldo potrebbe durare fino al 9 agosto, con temperature che potrebbero superare i 40 gradi in molte aree del paese.
L’evoluzione dell’allerta caldo in Italia
Oggi, 29 luglio, solo Campobasso è in allerta massima con un bollino rosso mentre altre dieci città sono in zona arancione indicando effetti negativi sulla salute, soprattutto per le persone più vulnerabili. Domani, 30 luglio, il numero di città con bollino rosso salirà a tre, includendo Perugia e Rieti, mentre le città in zona arancione aumenteranno ulteriormente.
La situazione peggiorerà ulteriormente venerdì 31 luglio, quando undici città saranno in allerta massima. Tra queste, Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Roma, Torino e Viterbo si uniranno a Campobasso, Perugia e Rieti. Inoltre, altre sei città passeranno da pre-allerta a allerta moderata, con effetti negativi sulla salute della popolazione.
Le città più colpite
Le città che oggi sono in pre-allerta, con un bollino giallo includono Ancona, Bari, Catania, Genova, Messina, Palermo e Trieste. Di queste, Palermo e Trieste passeranno a zona arancione venerdì. Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona passeranno da pre-allerta a allerta moderata nei prossimi due giorni.
Dieci città sono già in zona arancione oggi, tra cui Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Domani, il numero di città in zona arancione salirà a sedici, con l’aggiunta di Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli e Pescara. Venerdì, il numero di città in allerta massima aumenterà nuovamente, mentre il numero di città in zona arancione diminuirà.
Il sistema di allerta e prevenzione
I bollettini di allerta sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia Ssr Regione Lazio nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute coordinato dal ministero della Salute. Il sistema operativo è dislocato in 27 città italiane, monitorando costantemente la situazione e fornendo aggiornamenti in tempo reale.
Le autorità sanitarie raccomandano alla popolazione di prendere precauzioni per proteggersi dal caldo estremo. È importante bere molta acqua, evitare l’esposizione prolungata al sole e rimanere in ambienti freschi e ventilati. Le persone più vulnerabili, come gli anziani e i bambini, devono essere monitorate attentamente per prevenire colpi di calore e disidratazione.
La quarta ondata di calore del 2026 sta mettendo a dura prova l’Italia, con temperature record e un numero crescente di città in allerta. Le autorità continuano a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti per garantire la sicurezza della popolazione. È fondamentale seguire le raccomandazioni delle autorità sanitarie e prendere tutte le precauzioni necessarie per affrontare questo periodo di caldo intenso.



