La manifestazione Campobasso Previene, svoltasi il 28, 29 e 30 maggio in Piazza Municipio, ha trasformato il cuore della città in un punto di riferimento per la salute pubblica. L’evento, organizzato dall’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM), ha puntato a rendere la prevenzione accessibile e comprensibile attraverso test gratuiti, consulenze e iniziative ludico-didattiche. I cittadini hanno risposto con partecipazione, dimostrando come la prossimità della sanità al territorio favorisca l’adesione alle pratiche preventive e il dialogo con gli operatori sanitari.
La portata dell’iniziativa e i numeri principali
In termini numerici l’evento ha registrato numeri significativi: sono stati effettuati 240 test HIV e 215 test per la ricerca degli anticorpi dell’HCV, mentre il Consultorio Familiare ha eseguito 65 screening per HPV e 104 mammografie. Inoltre, 169 cittadini hanno effettuato il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, utile per la prevenzione del colon-retto. Questi dati testimoniano non solo l’efficacia organizzativa dell’iniziativa ma anche l’interesse concreto della popolazione verso controlli che, spesso, restano trascurati nella routine quotidiana.
Attività informative e partecipazione
Accanto agli esami clinici, sono state proposte numerose attività di sensibilizzazione: 145 persone hanno preso parte a giochi e momenti informativi sulla prevenzione delle MST e dell’HIV, mentre 135 cittadini hanno partecipato a percorsi ludico-informativi dedicati al tema dell’antibiotico-resistenza e all’igiene delle mani. Questi momenti formativi hanno offerto spiegazioni pratiche su quando e come usare gli antibiotici, sottolineando il concetto di uso consapevole per evitare la diffusione della resistenza batterica, e hanno reso la prevenzione uno strumento quotidiano nella vita dei partecipanti.
L’approccio degli operatori sanitari e la comunità
La riuscita dell’evento si deve in larga parte all’impegno degli operatori sanitari ASReM, che hanno reso le prestazioni rapide, gratuite e accessibili. Il personale ha offerto consulenze personalizzate, spiegando i risultati dei test e orientando i cittadini sui percorsi di follow-up. Mettere la prevenzione in piazza ha contribuito a ridurre barriere come il timore o la mancanza di informazione, favorendo un contatto diretto e umano tra servizi sanitari e comunità locale, elemento fondamentale per aumentare l’adesione agli screening nel lungo periodo.
Prospettive e continuità delle azioni preventive
L’esperienza di Campobasso può essere vista come un modello replicabile: portare servizi sanitari vicino alle persone facilita la partecipazione e migliora la consapevolezza collettiva. Per consolidare i risultati ottenuti, le istituzioni e le strutture sanitarie possono prevedere campagne periodiche e iniziative tematiche che alternino screening clinici a percorsi educativi rivolti a diverse fasce d’età. Così facendo, la prevenzione diventa non solo un evento, ma una pratica sostenibile nel tempo.
Un ringraziamento e il valore della prevenzione
Gli organizzatori hanno voluto esprimere un ringraziamento speciale a tutti gli operatori coinvolti: medici, infermieri e volontari che hanno garantito professionalità e attenzione. L’evento ha ricordato che la prevenzione è un investimento collettivo: diagnosi precoci e comportamenti educati alla salute riducono rischi e costi futuri. Portare screening e informazione sul territorio significa costruire una cultura della cura che avvantaggia l’intera comunità, aumentando la fiducia nel sistema sanitario e promuovendo stili di vita più consapevoli.


