Il Commissario Straordinario Francesco Roberti ha firmato il Decreto n. 55 del 27 luglio 2026, approvando il progetto esecutivo per la ricostruzione della Chiesa di San Leonardo Confessore a Castelmauro, dove si prevede l’avvio concreto dei lavori di ripristino. Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2026.
La decisione ha valore operativo perché accelera l’accesso ai finanziamenti e abilita l’appalto per il primo stralcio dei lavori su un edificio gravemente danneggiato dal sisma del 2018; la comunità locale ha accolto con soddisfazione l’annuncio e le istituzioni hanno ribadito l’impegno alla tempestività dell’intervento.
Approvazione formale e contenuti del progetto
Il Decreto n. 55 ha validato il progetto esecutivo che definisce le fasi di intervento: consolidamento strutturale, ripristino degli elementi architettonici originali e messa in sicurezza dell’edificio. Il progetto è stato predisposto in conformità con il D.LGS 152/2006 e la L.R. 11/2005 strumenti utilizzati per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che ha valutato l’impatto territoriale e ambientale dell’intervento.
Il Commissario ha sottolineato l’urgenza di rispettare i tempi previsti per evitare ulteriori ritardi. Ha dichiarato: “Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per la rinascita di Castelmauro e del suo patrimonio storico” e ha aggiunto: “Siamo impegnati a garantire che i lavori procedano senza intoppi, nel rispetto delle normative vigenti e delle esigenze della comunità.”
Finanziamento e soggetto attuatore
Per l’intervento sulla Chiesa di San Leonardo è stato stanziato un finanziamento di 1,2 milioni di euro destinato al restauro e al miglioramento sismico dell’edificio. Il contributo rientra nel primo stralcio del Piano per il ripristino delle chiese e degli edifici di culto di proprietà degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
La Diocesi di Termoli-Larino è indicata come soggetto attuatore del progetto, che dovrà essere completato entro 24 mesi dalla sottoscrizione dell’atto di accettazione del contributo. Sul finanziamento il Commissario ha affermato: “La ricostruzione procede con determinazione anche sul fronte degli edifici di culto, che rappresentano un patrimonio storico, artistico e identitario delle nostre comunità” e: “Con questo finanziamento restituiamo a Castelmauro una chiesa di grande valore, garantendone maggiore sicurezza e conservazione.”
Contesto regionale e misure correlate
La ricostruzione della chiesa si inserisce nel più ampio programma post-sisma avviato dopo il terremoto del 16 agosto 2018 in Molise, che comprende interventi su edifici pubblici, privati e religiosi per migliorare la resilienza sismica del territorio. Sono state inoltre pianificate iniziative regionali di prevenzione e gestione delle emergenze, tra cui il monitoraggio satellitare per la prevenzione degli incendi boschivi e la proroga dei termini per la ricognizione dei danni causati dal maltempo al 9 agosto 2026.
La Struttura commissariale ha ribadito l’impegno alla trasparenza e all’efficienza nella realizzazione degli interventi programmati; in merito alle tempistiche operative è stato ricordato che la fase di esecutivo apre la strada all’appalto dei lavori e all’erogazione dei fondi necessari per l’avvio dei cantieri.



