La Koch Engineered Solutions (Kes) ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Vinchiaturo in Molisemettendo a rischio il lavoro di 27 dipendenti. La decisione, comunicata ai sindacati, ha scatenato immediate proteste e sciopero tra i lavoratori.
Lo stabilimento, attivo da 35 anni, produce componenti per impianti chimici, petrolchimici e di raffinazione. La chiusura è motivata dall’azienda con ragioni legate alla ridefinizione della mappa produttiva e logistica e alla contrazione dei margini causata dai mercati esteri.
Le motivazioni dell’azienda e le reazioni dei sindacati
La Kes attribuisce la decisione a una ristrutturazione globale che prevede il trasferimento di parte delle produzioni verso Paesi con costi del lavoro più bassi, come l’India. I sindacati, tuttavia, contestano questa scelta, definendola inaccettabile e ingiusta per i lavoratori molisani.
“Riteniamo che tali motivazioni non possano giustificare il sacrificio di un intero stabilimento“, affermano Fiom e Fim, che hanno proclamato uno sciopero generale di otto ore per ciascun turno e un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento.
Le conseguenze per il territorio molisano
La chiusura dello stabilimento di Vinchiaturo rappresenta un duro colpo per il Moliseuna regione già fortemente provata da fenomeni di deindustrializzazione. Molti dei dipendenti hanno superato i cinquant’anni, rendendo particolarmente difficile una loro ricollocazione nel mercato del lavoro regionale.
I sindacati chiedono l’apertura immediata di un confronto per verificare tutte le possibili alternative, compreso il ricorso agli ammortizzatori sociali e agli strumenti previsti dalla normativa per evitare la chiusura del sito. È stata già formalizzata una richiesta urgente di incontro con il coinvolgimento della Regione Molise e dei ministeri competenti.
La situazione negli altri stabilimenti italiani
La vertenza non riguarda solo il Molise, ma l’intera presenza italiana del gruppo. Anche ad Apriliain provincia di Latina, sono stati annunciati 63 esuberi su un totale di 99 licenziamenti previsti a livello nazionale. Il sito laziale verrebbe mantenuto come hub per le attività di emergenza, mentre la produzione convenzionale sarebbe destinata a essere trasferita all’estero.
La procedura interessa complessivamente i tre stabilimenti italiani della Kes Italy – Aprilia, Vimercate e Vinchiaturo – e viene letta dalle organizzazioni sindacali come parte di una strategia di ridimensionamento produttivo che punta a spostare quote crescenti di lavorazione verso Paesi a minor costo del lavoro.
Sono giorni di grande preoccupazione per i lavoratori e le loro famiglie, che temono che l’annuncio della multinazionale americana possa trasformarsi in un’altra pagina amara per l’industria molisana.


