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Codau: Vincenzo Tedesco guida il futuro dell’università italiana per il triennio 2026-2029

Vincenzo Tedesco, direttore generale del Politecnico di Torino, è stato eletto presidente del Codau. Insieme a lui, Lucia Colitti e Pietro Di Benedetto guideranno il futuro dell'università italiana.

Codau: Vincenzo Tedesco guida il futuro dell’università italiana per il triennio 2026-2029

In un momento cruciale per il sistema universitario italiano, Vincenzo Tedesco, direttore generale del Politecnico di Torino è stato eletto presidente del Codau – l’Associazione dei Direttori Generali delle Amministrazioni Universitarie – per il triennio 2026-2029. L’elezione, avvenuta a Roma, rappresenta un importante riconoscimento per Tedesco e per l’intero sistema universitario italiano.

La vittoria della lista ‘Fare rete per crescere insieme’ ha portato alla formazione di una nuova governance, con Lucia Colitti, direttrice generale dell’Università di Roma ‘Foro Italico’, come vicepresidente vicaria, e Pietro Di Benedetto, direttore generale dell’Università dell’Aquila, come vicepresidente. La nuova giunta sarà composta da rappresentanti di numerosi atenei italiani, con l’obiettivo di consolidare il ruolo del Codau come punto di riferimento per i direttori generali e i dirigenti universitari.

Un riconoscimento per il Politecnico di Torino e l’Università del Molise

L’elezione di Vincenzo Tedesco è un importante riconoscimento anche per il Politecnico di Torino che conferma così il proprio contributo ai processi di innovazione e modernizzazione del sistema universitario italiano. Tedesco ha espresso la sua gratitudine verso Valerio Barbieri, direttore generale dell’Università degli Studi del Molise, per il supporto ricevuto durante la campagna elettorale.

‘Quello di oggi è un risultato di tutti gli atenei: abbiamo cercato di mettere insieme atenei che hanno diverse configurazioni e diverse specialità, soprattutto collegate al territorio. Tutti hanno lavorato a un progetto Comune‘, ha sottolineato Tedesco. Il rettore dell’Università del Molise, Giuseppe Vanoli, ha espresso soddisfazione per l’elezione di Barbieri nella giunta nazionale del Codau, definendola un significativo riconoscimento delle sue competenze professionali e un’importante attestazione del ruolo che l’Università del Molise svolge nel sistema universitario italiano.

Le priorità del nuovo mandato

Tra le priorità del nuovo mandato figurano il rafforzamento del ruolo della dirigenza universitaria, la revisione del modello di finanziamento degli atenei, la valorizzazione delle professionalità tecnico-amministrative, la sostenibilità della fase successiva al PNRR, la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale e la cybersecurity. Un ruolo centrale sarà affidato alle Aree Tematiche del Codau, chiamate a sviluppare analisi, strumenti e proposte a supporto dell’intero sistema universitario.

Nel corso del primo anno di attività saranno avviati l’Osservatorio sul Fondo di Finanziamento Ordinario, il documento sul ruolo del Direttore Generale, il rilancio della formazione pre-ruolo per i Direttori Generali, la progettazione della piattaforma digitale Codau e la predisposizione dei primi position paper sui principali temi strategici per il sistema universitario.

Un percorso di ascolto e confronto

La nuova presidenza inizierà fin dalle prossime settimane un percorso di ascolto e confronto con gli associati, con l’obiettivo di rafforzare la capacità del Codau di rappresentare le esigenze degli atenei italiani e contribuire allo sviluppo di un sistema universitario sempre più innovativo, efficiente e orientato al servizio del Paese.

‘Sono onorato della fiducia che la comunità del Codau ha voluto accordarmi’, ha dichiarato Tedesco. ‘L’esperienza maturata al Politecnico di Torino mi ha insegnato quanto il confronto tra atenei e la condivisione di competenze siano determinanti per affrontare le sfide che attendono il sistema universitario. Il nostro impegno sarà quello di promuovere una collaborazione sempre più stretta tra le amministrazioni universitarie, valorizzando le migliori esperienze e contribuendo, con competenza e capacità di proposta, all’inclusività e al dialogo con le istituzioni sui temi strategici per il futuro dell’università italiana.’

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