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Concessioni balneari Molise: aggiornamento PRUA e polemiche politiche

La Regione Molise ha avviato l'aggiornamento del PRUA per la gestione delle concessioni balneari, rispondendo alle accuse di immobilismo del consigliere regionale Roberto Gravina.

Concessioni balneari Molise: aggiornamento PRUA e polemiche politiche

La Regione Molise ha avviato un importante processo di aggiornamento del Piano Regionale di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PRUA) approvato originariamente nel 2008. Questa iniziativa, formalizzata con la delibera n. 244 del 15 luglio mira a rispondere alle esigenze dei Comuni costieri e degli operatori del settore garantendo una gestione più efficiente delle concessioni balneari.

Il presidente della Regione, Roberti ha risposto alle critiche del consigliere regionale del Movimento Cinque StelleRoberto Gravina che aveva accusato l’amministrazione di immobilismo. La replica della Regione sottolinea come il processo di aggiornamento del PRUA sia già in corso e non comporterà sospensioni o rallentamenti nelle procedure di affidamento delle concessioni.

Le novità introdotte dall’aggiornamento del PRUA

L’aggiornamento del PRUA prevede una serie di interventi mirati a modernizzare la gestione delle aree demaniali marittime. Tra le principali novità:

  • Adeguamento normativo allineamento del PRUA al quadro normativo europeo, nazionale e regionale.
  • Ricognizione delle aree demaniali mappatura e classificazione delle spiagge.
  • Aggiornamento cartografico revisione della cartografia regionale e del Sistema Informativo del Demanio.
  • Revisione delle Norme Tecniche di Attuazione definizione degli indirizzi per l’adeguamento dei Piani Spiaggia Comunali.

La delibera rafforza inoltre il coordinamento tra la Regione, i Comuni costieri, la Capitaneria di Porto l’Agenzia del Demanio e altre amministrazioni statali. Durante la fase transitoria, restano validi il PRUA vigente, i Piani Spiaggia Comunali, le concessioni esistenti e i procedimenti amministrativi in corso.

L’Osservatorio Regionale della Costa

Un elemento innovativo introdotto dall’aggiornamento del PRUA è la progettazione dell’Osservatorio Regionale della Costa una struttura tecnica permanente destinata a supportare la Regione e i Comuni costieri. L’Osservatorio avrà il compito di monitorare la linea di costa, i fenomeni erosivi e gli effetti dei cambiamenti climatici, oltre a supportare la pianificazione e l’attuazione del PRUA.

La Regione sottolinea che l’aggiornamento del PRUA non è un’iniziativa improvvisa, ma il risultato di un lavoro istruttorio e di approfondimento sviluppato negli ultimi mesi. Sono state condotte consultazioni con le associazioni di categoria del settore per trovare soluzioni condivise.

La polemica con Gravina

La replica della Regione a Gravina riguarda anche la legittimità e la funzione dell’incarico conferito all’avv. Vincenzo Scarano come consigliere giuridico. La Regione sottolinea che questa figura è prevista dall’articolo 2 del Regolamento regionale n. 1 del 2002 che consente al presidente della Regione di nominare fino a cinque consiglieri con specifiche competenze professionali.

L’incarico a Scarano è finalizzato all’affiancamento e al supporto tecnico-giuridico nelle attività di analisi, studio e approfondimento legislativo, con particolare riferimento alla redazione di piani urbanistici e demaniali. La Regione critica l’approccio di Gravina, invitandolo a leggere gli atti ufficiali prima di lanciare accuse di immobilismo.

La Giunta regionale dichiara di essere disponibile a confrontarsi in Consiglio regionale e a illustrare il lavoro svolto, ma invita Gravina a evitare ricostruzioni smentite dai documenti ufficiali. La politica di opposizione, conclude Roberti, è utile quando controlla, propone e approfondisce, ma non quando ignora deliberatamente gli atti già approvati.

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