Ogni anno Campobasso rivive un rito che mescola fede, artigianato e teatro popolare: la processione dei Misteri nel giorno del Corpus Domini. Dietro l’apparente leggerezza dei figuranti sospesi si nasconde un lavoro di mesi che coinvolge famiglie, botteghe storiche e associazioni locali; l’evento richiama migliaia di persone nel centro cittadino e mantiene vive tradizioni centenarie.
La rassegna delle strutture ideate dallo scultore Paolo Saverio Di Zinno e la regia dell’Associazione Misteri e Tradizioni sono il filo conduttore che collega sacro e folklore: tra prove di vestizione, rifiniture degli ingegni in legno e ferro e le prove delle bande musicali, ogni elemento contribuisce all’effetto finale che stupisce il pubblico.
Chi sono i protagonisti della sfilata
La presentazione dei partecipanti ha rivelato i volti che animeranno i carri: sono 16 gli adulti ufficiali, di cui 9 nuovi ingressi, e 58 i bambini selezionati (43 femminucce e 15 maschietti). Le selezioni hanno visto passare 107 candidature complessive, a testimonianza dell’interesse e dell’impegno della comunità verso questa tradizione.
Elenco dei Misteri e dei figuranti adulti
Tra i personaggi annunciati figurano Sant’Isidoro interpretato da Simone Petrilla e il conte de Vergas a cura di Simone Ciarlariello, insieme a figure come San Crispino (Giovanni De Santis), San Gennaro (Gianmarco Buonasera) e Abramo (Nicolino Bendetto). Non mancano poi San Massimino della Maddalena (Michele D’Addario), San Rocco (Raffaele Minichetti) e le compagini con i Diavoli di San Michele (Antonio Iorio, Nicola Di Pilato e Fabrizio Lancia).
Altre figure e coppie rappresentative
Completano il gruppo il San Nicola con Gianluigi Campa e Simona Casando, il Sacro Cuore affidato a Paola Palumbo e Antonello De Matteis, e la coppia per Sant’Antonio Abate formata da Italo Stivaletti e Rebecca Setaro. Questi nomi sono il frutto di un processo che privilegia continuità familiare e trasmissione generazionale per mantenere intatta la memoria della manifestazione.
Programma e rituali: orari e momenti chiave
Le celebrazioni legate al Corpus Domini si articolano su più giornate. La Arcidiocesi e l’Associazione Misteri e Tradizioni hanno definito un calendario che comprende celebrazioni religiose e la storica sfilata degli ingegni di Di Zinno: tra questi appuntamenti si alternano messe, processioni e la tradizionale vestizione.
Appuntamenti principali
Il quadro temporale comprende la messa inaugurale della solennità, prevista per il 4 giugno alle 18 nella Cattedrale della Santissima Trinità con l’arcivescovo Biagio Colaianni, seguita dalla processione del Corpus Domini per le vie cittadine. La giornata centrale dei Misteri è il 7 giugno: la Santa Messa al Museo dei Misteri è fissata alle 8:00, la vestizione e il raduno precederanno la partenza effettiva della sfilata.
Sequenza della mattina della manifestazione
Secondo il programma ufficiale, il raduno è previsto per le 8:00, mentre la partenza della sfilata avverrà alle 9:45 dal Museo dei Misteri. Alle 12:30 è in programma la benedizione davanti a Palazzo San Giorgio, momento che riunisce civiltà e fede nel cuore del capoluogo.
Tradizione, tecnica e impatto sulla città
La sfilata è l’esito visibile di tecniche artigianali antiche: gli ingegni in legno e ferro sono progettati per sostenere i figuranti sospesi, creando l’illusione di santi, angeli e demoni che fluttuano sulle vie del centro. Di Zinno, già nel XVIII secolo, disegnò queste strutture che, nonostante vicissitudini come il terremoto del 1805, si sono conservate e rinnovate nel tempo; oggi sono parte di un patrimonio culturale ambito anche per un riconoscimento internazionale.
Ruolo delle associazioni e del Museo
L’Associazione Misteri e Tradizioni insieme al Comune coordina la manifestazione e gestisce il Museo dei Misteri, spazio espositivo che conserva gli ingegni e racconta la storia della processione. Il loro lavoro costante, dalle prove di vestizione alle attività formative, è fondamentale per mantenere viva la pratica e per coinvolgere nuove generazioni nella cura del patrimonio.
Infine, l’evento unisce devozione e spettacolo: le bande che accompagnano il corteo, l’esecuzione di brani come il celebre motivo di Rossini e la scenografia sospesa contribuiscono a un’esperienza collettiva che fonde religione, arte e identità locale. Per chi desidera assistere, il consiglio è di arrivare presto: la mattina del 7 giugno si preannuncia densa di momenti intensi e di forte partecipazione.



