2 Ottobre 2026 🌫 14°

Diffida ai vertici Asrem giudicata tardiva da Uil Fp e Fp Cgil in Molise

UIL FP e FP CGIL contestano i tempi della diffida inviata a Asrem da Cisl FP, Fials e Nursind: le carenze di personale e i turni irregolari sarebbero problemi già segnalati da tempo, mentre la firma sul contratto nazionale ha inciso sulla partecipazione alla contrattazione integrativa.

Diffida ai vertici Asrem giudicata tardiva da Uil Fp e Fp Cgil in Molise

Da Campobasso arriva una presa di posizione netta: le sigle UIL FP e FP CGIL definiscono tardiva la diffida inviata ai vertici di Asrem da Cisl FPFials e Nursind con un ultimatum di 5 giorni e l’annuncio di uno stato di agitazione. Le critiche riguardano problemi reali all’interno delle strutture sanitarie del Molise, ma per Uil e Cgil la novità della denuncia è discutibile perché, secondo loro, le stesse questioni erano già al centro di segnalazioni e azioni sindacali precedenti.

Il fulcro della contestazione riguarda la gestione della contrattazione integrativa aziendale e il percorso che ha portato alla firma di un contratto collettivo nazionale ritenuto, dalle due sigle, inadeguato. Per questo motivo Uil FP e FP Cgil spiegano di non aver partecipato ai tavoli negoziali in sede aziendale: una scelta motivata dalla volontà di non convalidare un accordo che avrebbero giudicato penalizzante per i lavoratori. Questa assenza, affermano, ha avuto conseguenze pratiche sull’accesso alla fase di contrattazione svolta in Asrem.

Le criticità segnalate e la replica delle sigle

Le problematiche elencate nella diffida — carenza di personale turnazioni non conformi, negazione di ferie e riposi e rischio burnout — non sono contestate nelle loro vesti di problemi reali. Tuttavia, Uil FP e FP Cgil sottolineano che tali criticità sono state più volte denunciate nel tempo attraverso note ufficiali, diffide e interventi pubblici. Nella loro lettura, la diffida recente non aggiunge elementi utili su quanto è stato fatto nelle sedi negoziali negli ultimi mesi e non chiarisce il ruolo esercitato da chi oggi firma la diffida durante il negoziato del contratto nazionale.

La questione della partecipazione alla contrattazione

Secondo le due sigle, la scelta di non firmare il contratto collettivo nazionale è stata dettata da un criterio di coerenza rispetto alla tutela dei lavoratori: firmare un accordo che si ritiene penalizzante, spiegano, sarebbe stato controproducente. Questo ha però determinato l’esclusione dalla contrattazione integrativa in sede aziendale, dove si discutono temi pratici come l’organizzazione del lavoro e la pianificazione dei turni.

Richiesta di responsabilità e vigilanza sindacale

La risposta delle due organizzazioni sindacali non si limita a una sola critica: esse richiamano la necessità di risposte concrete per i lavoratori della sanità molisana e invitano a una maggiore responsabilità nelle scelte comunicative. Per Uil FP e FP Cgil la situazione richiede meno annunci e più capacità di incidere nelle sedi decisionali che regolano l’organizzazione del lavoro e le condizioni del personale. In questo contesto, ribadiscono l’intenzione di «vigilare, denunciare le criticità e sostenere il personale sanitario», sostenendo che la credibilità sindacale si costruisce con coerenza e continuità d’azione.

Il dibattito svela anche una tensione interna al mondo sindacale regionale: da un lato ci sono sigle che hanno firmato il contratto nazionale e partecipato alla contrattazione integrativa in Asrem, dall’altro quelle che hanno scelto di non sottoscriverlo per motivi di merito. Le due posizioni portano a domande concrete sulla responsabilità di chi partecipa ai negoziati e sulla efficacia delle azioni messe in campo per prevenire e risolvere le criticità operative nelle strutture ospedaliere e sanitarie del Molise.

Resta centrale la richiesta di trasparenza sulle iniziative reali adottate nelle sedi negoziali e sul contributo che ciascuna organizzazione sindacale ha apportato nella gestione dei problemi. Uil FP e FP Cgil, da parte loro, rivendicano la continuità delle proprie iniziative di protesta e denuncia nel tempo, e si presentano come guardiani costanti delle condizioni dei lavoratori sanitari della regione.

Nel contesto molisano, la polemica sugli strumenti contrattuali e sulle modalità con cui i sindacati affrontano la gestione delle risorse umane nelle aziende sanitarie assume un ruolo concreto perché incide direttamente sulla quotidianità del personale e, di riflesso, sulla qualità dei servizi sanitari offerti alla cittadinanza. Sullo sfondo rimane la richiesta implicita di dialogo effettivo tra parti sociali e direzione aziendale per tradurre le criticità denunciate in interventi misurabili e sostenibili.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Campobasso adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 14 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 2 Ottobre