Tra domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 i cittadini di 19 centri del Molise torneranno alle urne per rinnovare consigli comunali e scegliere i sindaci. Gli orari di votazione previsti sono dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì, con lo spoglio che prenderà il via subito dopo la chiusura delle urne nella giornata di lunedì. Questa tornata interessa realtà di diversa dimensione: dai centri più popolosi a piccoli comuni dove il voto incide in modo diretto sulla gestione quotidiana dei servizi.
In totale sono circa 38mila gli elettori chiamati alle urne secondo le stime locali. In contesti rurali e montani, dove lo spopolamento e la qualità dei servizi sono temi permanenti, le campagne elettorali hanno un peso particolare. In altri centri, la competizione è più serrata e il confronto politico concentra l’attenzione sui candidati e sulle liste in campo.
Comuni chiamati al voto e distribuzione territoriale
La tornata elettorale coinvolge 11 comuni nella provincia di Campobasso e 8 nella provincia di Isernia. In provincia di Campobasso si vota a Bojano, Bonefro, Casalciprano, Cercepiccola, Lupara, Montenero di Bisaccia, Pietracatella, Pietracupa, Provvidenti, Roccavivara e San Giuliano del Sannio. Nella provincia di Isernia i seggi apriranno ad Agnone, Conca Casale, Montenero Valcocchiara, Poggio Sannita, Roccasicura, Sant’Angelo del Pesco, Santa Maria del Molise e Sesto Campano. Questa geografia mostra come la consultazione interessi sia capoluoghi di area sia borghi con pochi residenti, con esigenze amministrative e politiche molto diversificate.
Impatto locale e temi ricorrenti
Nei piccoli centri l’attenzione è spesso concentrata su questioni concrete come la gestione dei servizi, la manutenzione delle infrastrutture e le politiche contro lo spopolamento. Nei comuni più grandi, invece, entrano in gioco dinamiche di coalizione, amministrazione finanziaria e progetti di sviluppo territoriale. La varietà dei temi rende questa tornata un utile termometro delle priorità locali: dalla sicurezza cittadina ai servizi sociali, dall’attrazione di giovani famiglie alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Contese più seguite: i casi di Montenero, Bojano e Agnone
Tra i municipi più osservati c’è Montenero di Bisaccia, indicato come il comune più popoloso coinvolto in questa tornata. Qui la competizione misura la forza delle liste e delle leadership locali: la sindaca uscente Simona Contucci è in corsa per la conferma, mentre sfidanti noti come l’ex sindaco Nicola Travaglini e Gaetano De Risio completano il quadro. La campagna elettorale è stata caratterizzata da polemiche amministrative relative a presunte esclusioni di liste e dai successivi ricorsi che hanno riportato tutte le compagini in lizza.
Altri duelli che attirano attenzione
Anche a Bojano la sfida è vivace: il sindaco uscente Carmine Ruscetta si confronta con Gabriele Taddeo in un testa a testa che interessa una comunità urbana significativa per la provincia di Campobasso. In provincia di Isernia il centro più popoloso al voto è Agnone, dove il primo cittadino uscente Daniele Saia proverà a ottenere un nuovo mandato contro Marco Cacciavillani. Questi scontri incarnano il confronto tra continuità amministrativa e proposte alternative.
Modalità di voto, spoglio e cosa aspettarsi
Gli elettori devono presentarsi ai seggi con documento di identità valido e tessera elettorale; è importante verificare l’eventuale smarrimento o esaurimento degli spazi sulla tessera prima del voto. Il procedimento di spoglio inizierà nel pomeriggio di lunedì, al termine della chiusura dei seggi, e proseguirà secondo le procedure ordinarie previste per le elezioni amministrative. I risultati definitivi arriveranno dopo il conteggio delle schede e la verifica delle eventuali contestazioni formali.
Osservazioni finali e importanza del voto
Questa tornata, pur limitata a 19 comuni, è significativa per comprendere il sentiment politico locale e per definire le scelte amministrative che influiranno sulla vita quotidiana dei cittadini. Partecipare al voto significa incidere su priorità concrete come il recupero dei servizi, le politiche giovanili e la gestione del territorio. Per gli osservatori esterni, i risultati offriranno spunti sulle tendenze elettorali regionali, mentre per le comunità coinvolte determineranno gli assetti amministrativi per i prossimi anni.



