Le coste del Molise stanno affrontando una crisi senza precedenti. Secondo il rapporto “Spiagge 2026“ di Legambiente, il litorale molisano è tra i più vulnerabili d’Italia, minacciato da fenomeni di erosione e inquinamento delle acque. La situazione è critica e richiede interventi immediati per salvaguardare questo patrimonio naturale ed economico.
Erosione costiera: un problema sempre più grave
Il Molise dispone di 32 chilometri di costa bassa, dei quali il 32% è interessato da fenomeni di erosione, una delle percentuali più elevate a livello nazionale. Questo dato conferma la crescente vulnerabilità del litorale regionale, esposto agli effetti dell’innalzamento del livello del mare delle mareggiate sempre più intense e della pressione esercitata dall’uomo sul territorio. Dal 2010, sono stati censiti quattro episodi di eventi meteorologici estremi nei comuni costieri molisani, tre dei quali verificatisi tra il 2015 e il 2026.
Le cause dell’erosione
L’erosione costiera è un fenomeno complesso che coinvolge diversi fattori. Tra le principali cause ci sono l’aumento della temperatura globale che provoca l’innalzamento del livello del mare, e la riduzione delle aree dunali fondamentali per la protezione naturale delle coste. Inoltre, la cementificazione e il consumo di suolo contribuiscono a peggiorare la situazione, riducendo la capacità delle coste di adattarsi ai cambiamenti climatici.
Balneabilità: un problema persistente
Oltre all’erosione, il Molise deve affrontare anche problematiche legate alla balneabilità. Circa 2,7 chilometri di costa risultano non monitorati o interdetti alla balneazione, pari all’8,4% della costa sabbiosa, una quota superiore alla media nazionale del 6,7%. La maggior parte di questi tratti si trova in prossimità delle foci dei corsi d’acqua, dove persistono problematiche legate alla qualità delle acque. Il dossier di Legambiente richiama anche i risultati di Goletta Verde 2026 che ha rilevato valori oltre i limiti di legge in due dei quattro punti campionati, entrambi situati alle foci del Saccione e del Biferno.
Le soluzioni proposte
Per affrontare queste criticità, Legambiente propone una serie di interventi che interessano direttamente anche il Molise. Tra le soluzioni più urgenti ci sono l’attuazione di un Piano nazionale per l’adattamento delle coste lo stop al consumo di suolo e alla cementificazione e la tutela delle dune e della Posidonia oceanica considerata un elemento fondamentale nella difesa naturale del litorale. L’associazione chiede inoltre che almeno il 50% delle spiagge di ogni Comune rimanga a libera fruizione e che le future concessioni balneari siano assegnate privilegiando criteri di sostenibilità ambientaleaccessibilità e qualità dei servizi.
La sfida è ormai non più rinviabile: proteggere le coste significa difendere un patrimonio ambientale, economico e turistico sempre più esposto agli effetti della crisi climatica. È necessario agire ora per garantire un futuro sostenibile per le coste del Molise e dell’intera Italia.



