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Filippelli alla guida della Procura di Campobasso: il percorso di un magistrato antimafia

Il magistrato Pierpaolo Filippelli, noto per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata, è stato nominato nuovo procuratore di Campobasso.

Filippelli alla guida della Procura di Campobasso: il percorso di un magistrato antimafia

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha ufficializzato la nomina di Pierpaolo Filippelli a nuovo procuratore della Repubblica di Campobasso. La decisione, presa nella seduta del 24 giugno 2026 conferma l’indicazione della Quinta Commissione del Csm, che aveva individuato Filippelli come unico candidato per la guida della Procura molisana.

Filippelli, 58 anni succede a Nicola D’Angelo trasferito alla Procura di Benevento. Il nuovo procuratore vanta una lunga esperienza nel contrasto alla criminalità organizzata avendo operato nella Direzione distrettuale antimafia e come procuratore aggiunto a Torre Annunziata.

Un percorso professionale dedicato alla lotta alla mafia

La carriera di Filippelli è caratterizzata da un impegno costante nella lotta alla camorra e alla criminalità organizzata. Entrato in magistratura alla fine degli anni Novanta, i suoi primi incarichi lo hanno visto operare a Catania dove si è occupato di reati contro la persona e il patrimonio, criminalità economica e misure di prevenzione.

Nel 2004 Filippelli è approdato alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli con l’assegnazione all’area stabiese-oplontina. Qui ha coordinato numerose indagini che lo hanno portato a concentrarsi su Ercolano una delle città simbolo del potere camorristico nell’area vesuviana.

Il ‘modello Ercolano’ e la lotta alla propaganda criminale

Ercolano, negli anni in cui Filippelli ha operato, era una città segnata da estorsioni, omicidi e una profonda sfiducia nelle istituzioni. Il magistrato ha adottato un approccio innovativo, combinando indagini tradizionali con un lavoro di ricostruzione della fiducia tra la comunità e le istituzioni. Questo metodo ha portato alla creazione del cosiddetto ‘modello Ercolano’ un’alleanza tra magistratura, forze dell’ordine, amministrazione comunale, parrocchie, scuole e associazioni.

Filippelli non si è limitato a colpire i vertici dei clan, ma ha anche contrastato il ruolo della comunicazione criminale. Un caso emblematico è quello di Nello Liberti autore del brano ‘O capoclan che la Procura ha considerato un inno alla camorra. Il videoclip del brano, secondo le indagini, vedeva la partecipazione di familiari e affiliati del clan Birra, tra cui Vincenzo Oliviero detto ‘Papà buono’.

Dalla lotta all’ecocriminalità alla nomina in Molise

Nel Filippelli è stato nominato procuratore aggiunto a Torre Annunziata dove ha coordinato importanti indagini sull’ecocriminalità e sui reati ambientali lungo la fascia costiera. Successivamente, è tornato a Napoli come procuratore aggiunto, fino alla recente nomina a Campobasso.

La nomina di Filippelli rappresenta un riconoscimento del suo impegno e delle sue competenze nel contrasto alla criminalità organizzata. Il nuovo procuratore dovrà ora affrontare le sfide della Procura di Campobasso continuando a perseguire con determinazione la lotta alla illegalità.

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