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Frosolone e il Molise alla 26ª Assemblea Nazionale de I Borghi più belli d’Italia

Frosolone ha preso parte alla 26ª Assemblea Nazionale de I Borghi più belli d'Italia a Trevi: il sindaco Pasquale De Lisio ha sottolineato il valore del riconoscimento per lo sviluppo turistico del Molise insieme a Oratino, Sepino e Fornelli

Frosolone e il Molise alla 26ª Assemblea Nazionale de I Borghi più belli d’Italia

Il Comune di Frosolone è stato tra i partecipanti alla 26ª Assemblea Nazionale dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia, tenutasi a Trevi. L’incontro, svolto sabato 30 maggio, ha rappresentato un’occasione di confronto e progetto per amministratori e referenti dei centri storici impegnati nella tutela e nella promozione del patrimonio locale.

La presenza di Frosolone conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare il patrimonio culturale, architettonico e identitario del borgo attraverso sinergie nazionali e iniziative condivise.

Obiettivi dell’assemblea e linee strategiche

L’assemblea si è concentrata su tematiche chiave per il futuro delle aree minori: promozione territoriale, rafforzamento della rete e sviluppo del turismo sostenibile. Questi punti mirano a intercettare flussi turistici interessati a esperienze autentiche e ricche di storia, favorendo al contempo l’economia locale e la conservazione dei beni materiali e immateriali.

Piano di promozione e valorizzazione

Tra le proposte discusse figurano campagne promozionali condivise, progetti di comunicazione integrata e iniziative per la fruizione del patrimonio. Il riferimento a strumenti comuni per la visibilità nazionale e internazionale intende offrire ai borghi, compreso Frosolone, percorsi concreti per aumentare l’attrattività turistica senza snaturare l’identità locale.

Il ruolo di Frosolone e il contesto molisano

A rappresentare il Comune di Frosolone è intervenuto il sindaco Pasquale De Lisio, che ha ricordato come l’inserimento nell’Associazione sia «un traguardo prestigioso» e una leva per lo sviluppo. Nel contesto del Molise, ha evidenziato il sindaco, solo quattro centri hanno ottenuto finora il riconoscimento: Frosolone, Oratino, Sepino e Fornelli. Questo dato sottolinea sia l’esclusività del marchio sia la responsabilità di sfruttare la visibilità per generare ricadute economiche positive.

Impatto sulle comunità locali

Essere parte della rete dei Borghi significa disporre di un strumento operativo per attrarre turismo qualificato, sostenere le attività commerciali e valorizzare tradizioni e mestieri locali. Per i piccoli centri, la sfida è trasformare il riconoscimento in progetti reali: eventi culturali, percorsi enogastronomici e interventi di manutenzione del patrimonio possono diventare leve di sviluppo.

Partecipanti e confronto istituzionale

All’assemblea, oltre al sindaco Pasquale De Lisio, erano presenti rappresentanti di altri comuni molisani: la sindaca di Oratino, Loredana Latessa, e l’assessore del Comune di Sepino, Michela Lisella. La presenza congiunta di più amministratori ha favorito scambi pratici su progetti territoriali e modalità di collaborazione tra borghi aderenti.

Reti e collaborazioni

Il rafforzamento della rete associativa è stato indicato come prioritario per costruire progettualità condivise: dall’accesso a bandi finanziari a iniziative di marketing territoriale, la cooperazione tra borghi permette di amplificare la capacità di attrarre visitatori e investimenti, minimizzando costi e duplicazioni.

Prospettive e prossimi passi

La partecipazione all’incontro di Trevi è stata interpretata dall’Amministrazione di Frosolone come un passaggio operativo: definire azioni concrete per tradurre il riconoscimento in risultati tangibili. Tra gli obiettivi immediati figurano il potenziamento delle attività promozionali, la costruzione di itinerari turistici e il supporto alle imprese locali per sfruttare le opportunità offerte dall’appartenenza all’Associazione.

In sintesi, l’assemblea ha ribadito come il marchio I Borghi più belli d’Italia non sia soltanto un attestato di qualità ma un veicolo strategico per lo sviluppo sostenibile dei territori. Per Frosolone e gli altri centri molisani coinvolti, il compito ora è trasformare l’attenzione nazionale in progetti concreti che valorizzino la storia, le tradizioni e il tessuto produttivo locale.

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