Il 30 maggio 2026 segna l’avvio di una nuova fase per Giovanni Giorgetta, figura nota nel sistema sanitario molisano che ha lasciato il servizio attivo per raggiunti limiti di età ma che rimane coinvolto nelle attività del Distretto di Termoli. Pur formalmente in pensione, Giorgetta proseguirà il suo impegno per un periodo di un anno grazie a un incarico di collaborazione a titolo gratuito conferito dal direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo. Questa soluzione nasce con l’obiettivo di evitare discontinuità organizzative e tutelare progetti già avviati.
Motivazioni e obiettivi dell’incarico
L’incarico è pensato per assicurare un passaggio di consegne ordinato tra la precedente e la nuova dirigenza del distretto. In concreto, Giorgetta sarà chiamato a mettere a disposizione la sua esperienza per la gestione delle strutture dipartimentali, per la protezione delle attività in corso e per fornire supporto nelle fasi operative che seguono il turnover dirigenziale. Questo tipo di collaborazione è spesso adottato nelle organizzazioni complesse per mantenere stabilità nei servizi erogati.
Continuità dei servizi e tutela organizzativa
Tra i compiti prioritari vi è il monitoraggio delle funzioni essenziali del Distretto di Termoli e la garanzia che non si interrompano prestazioni fondamentali per i cittadini. Il ruolo di Giorgetta include anche la supervisione delle procedure interne e il trasferimento di conoscenze operative, elementi chiave quando si tratta di riassetti amministrativi e gestionali. La presenza di una figura esperta facilita la transizione riducendo il rischio di errori legati alla perdita di know-how.
Impatto sui progetti Pnrr e sulle Case di comunità
Un punto centrale della collaborazione riguarda il sostegno ai progetti Pnrr attualmente in corso, in particolare quelli collegati alle Case di comunità. Queste strutture rappresentano un pilastro delle strategie sanitarie locali per l’assistenza territoriale e la presa in carico dei cittadini: mantenere la continuità progettuale è essenziale per rispettare le tempistiche e gli obiettivi previsti dai finanziamenti nazionali e europei.
Perché le Case di comunità sono strategiche
Le Case di comunità puntano a rafforzare la medicina territoriale, favorire l’integrazione socio-sanitaria e migliorare l’accesso ai servizi di base. La supervisione di progetti di questo tipo richiede competenze organizzative e conoscenza delle dinamiche locali: la scelta di affidare a Giorgetta il compito di coordinare la fase di transizione è legata proprio alla sua esperienza come direttore sanitario facente funzione e come responsabile del Distretto di Termoli.
Modalità dell’incarico e gratuità
Il conferimento dell’incarico da parte del direttore generale Asrem, Giovanni Di Santo, prevede che la collaborazione sia a titolo gratuito. Questa modalità sottolinea il carattere di supporto temporaneo e la volontà di privilegiare la continuità dei servizi rispetto a componenti retributive straordinarie. La gratuità dell’incarico non scalfisce però la responsabilità formale: Giorgetta agirà all’interno delle competenze riconosciute e con un mandato preciso per il periodo stabilito.
Gestione pubblica e trasparenza
Affidare incarichi di questo tipo in ambito pubblico richiede meccanismi di trasparenza e tracciabilità delle attività svolte. La scelta di una collaborazione gratuita e temporanea è spesso accompagnata da documentazione interna che definisce compiti, durata e obiettivi, così da garantire responsabilità e chiarezza verso l’utenza e gli stakeholder istituzionali.
Prospettive per il Distretto di Termoli
Nel prossimo anno il Distretto avrà quindi una figura di riferimento capace di accompagnare la nuova direzione nella fase iniziale. L’obiettivo dichiarato è assicurare che l’avvicendamento non generi vuoti operativi e che i progetti di trasformazione territoriale, soprattutto quelli finanziati dal Pnrr, possano proseguire con continuità. Per i cittadini locali, la presenza di un collaboratore esperto rappresenta una garanzia sul mantenimento della qualità delle prestazioni sanitarie.
In sintesi, l’uscita dal servizio attivo non equivale a un taglio netto dei legami professionali di Giorgetta con il sistema sanitario molisano: il suo contributo continuerà, a titolo gratuito, per un anno, con funzioni precise di supporto alla governance del Distretto di Termoli e alla realizzazione dei progetti Pnrr legati alle Case di comunità, favorendo così una transizione ordinata e la tutela dell’offerta sanitaria sul territorio.


