Durante un controllo di routine nell’area del Terminal Bus cittadino di Termoli i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno individuato un giovane sospetto. L’intervento rientrava nelle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti previste dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Campobasso. Dopo averlo identificato, i militari hanno proceduto a una perquisizione personale, nella quale è stato rinvenuto un quantitativo consistente di hashish.
Nel taschino del soggetto sono stati trovati circa 55 grammi di hashish. La scoperta ha subito allargato il raggio d’azione degli inquirenti, che hanno avviato un’indagine più approfondita presso l’abitazione dell’indagato, dove è stato effettuato un ulteriore perquisizione.
Perquisizione domiciliare e incremento del sequestro
Una volta entrati nella casa del giovane, i Carabinieri hanno scoperto altri 28 grammi di hashish portando il totale sequestrato a circa 83 grammi. Oltre alla droga, sono stati rinvenuti un bilancino di precisionedue coltelli un taglierino e diversi oggetti riconducibili al confezionamento delle dosi. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, evidenziando la natura organizzata dell’attività individuata.
Decisione giudiziale e obbligo di dimora
Il caso è stato affidato al GIP del Tribunale di Larino che ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza del giovane. Tale provvedimento mira a limitare la possibilità di ulteriori contatti con la rete di spaccio, garantendo al contempo un monitoraggio più serrato da parte delle autorità locali.
Impatto sul territorio molisano
L’intervento dimostra la costante attenzione delle forze dell’ordine nel monitoraggio delle aree più sensibili della costa molisana. L’operazione, parte di un più ampio dispositivo di controllo, contribuisce a rafforzare la sicurezza dei cittadini di Termoli e dei comuni limitrofi, inviando un chiaro segnale a chiunque consideri il traffico di stupefacenti un’opportunità.
La decisione del GIP conferma la linea dura adottata dalla giustizia nei confronti del narcotraffico, mentre il continuo impegno del Comando Provinciale dei Carabinieri mantiene alta la guardia sul territorio.



