Nel programma di approfondimento televisivo Aria Pulita trasmesso su Telecity e condotto da Simona Arrigoni, il consigliere regionale del Molise Roberto Gravina ha dedicato la maggior parte del dialogo al fenomeno del caro prezzi. Ha sottolineato come l’attuale ondata di inflazione, i rincari dei carburanti e l’aumento dei costi energetici stiano gravando in modo sproporzionato su famiglie e imprese del territorio, creando un circolo vizioso che si ripercuote su tutta la filiera commerciale.
Le affermazioni di Gravina sul rincaro dei carburanti
Gravina ha ricordato che i prezzi dei carburanti hanno toccato livelli mai registrati nella storia recente, una situazione che si riflette direttamente sull’intero sistema di trasporto delle merci e, Il costo del diesel, ad esempio, è diventato un fattore determinante per le piccole imprese agricole del Molise che dipendono da veicoli e macchinari per la raccolta. Il consigliere ha definito il governo “il grande assente” nella gestione di questa emergenza, accusandolo di non aver messo in atto misure concrete per arginare la speculazione sui prezzi.
Critiche alle politiche fiscali e alla speculazione
Passando al tema della tassazione, Gravina ha richiamato i precedenti promessi dalla premier Giorgia Meloni sui tagli alle accise, dichiarando che tali impegni sono rimasti sulla carta. Ha evidenziato come la difficoltà di intervenire sulla tassazione e sul controllo della filiera dei carburanti abbia creato spazio a rincari ingiustificati e a pratiche speculative che un governo serio dovrebbe contrastare. Inoltre, il consigliere ha sollevato la questione degli extraprofitti nel settore bancario, lamentando l’assenza di interventi per tutelare le fasce più deboli della popolazione.
Il bollo auto come contenuto elettorale
In merito alla recente riduzione del bollo auto a livello nazionale, Gravina ha definito la misura “un contentino” e un’esca elettorale, sostenendo che non risponde alle esigenze strutturali dei cittadini molisani, dove le distanze sono maggiori e i redditi più bassi. Ha rimarcato la necessità di una risposta più incisiva e di politiche fiscali più eque, volte a sostenere chi fatica ad arrivare a fine mese.
Prospettive europee e richieste di intervento
Guardando al contesto europeo, il consigliere ha evidenziato che la politica economica dell’Unione Europea ha incoraggiato per anni l’uso del diesel, contribuendo oggi al rincaro dei prezzi. Gravina ha chiesto una revisione di tali scelte, sostenendo che l’immobilismo non è più accettabile. Ha inoltre proposto misure concrete: controlli più severi sulla filiera dei carburanti una politica fiscale più progressiva, una lotta seria all’evasione fiscale e un intervento mirato sugli extraprofitti per raccogliere risorse senza destabilizzare i mercati.
Ha quindi invitato il governo a passare dalla parola all’azione, affermando che la lotta al caro prezzi è una priorità per garantire una vita dignitosa a famiglie e imprese.



