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Grosseto: un’opera d’arte inclusiva realizza da studenti e utenti del centro diurno FuoriCentro

A Grosseto, studenti e utenti del centro diurno FuoriCentro hanno collaborato alla creazione di un murale che celebra la diversità e l'inclusione

Grosseto: un’opera d’arte inclusiva realizza da studenti e utenti del centro diurno FuoriCentro

In un angolo di Grosseto, un muro è diventato simbolo di inclusione e collaborazione. Al centro diurno FuoriCentro gestito dalla cooperativa Uscita di Sicurezza è stata realizzata un’opera d’arte che unisce diversità e creatività in un unico progetto.

L’iniziativa ha visto coinvolti gli studenti del Polo Bianciardi indirizzo Tecnico Grafica e Comunicazione, e le persone con disabilità che frequentano il centro. Insieme, hanno dato vita a un murale che celebra l’unicità di ogni individuo e la forza delle differenze.

Un progetto che unisce mondi diversi

L’idea del murale è nata dalla collaborazione tra l’artista Claudio Chimenti noto come Madkime e l’équipe del centro diurno. Il progetto ha coinvolto le classi prime A e B del Polo Bianciardi, guidate dal professor Michele Ranieri.

“Abbiamo iniziato con incontri di scambio e riflessione a scuola”, spiega Chimenti. “Gli studenti hanno condiviso le metodologie di lavoro necessarie per trasformare un’idea in un bozzetto e poi in un’opera murale.”

Il concetto alla base del progetto è semplice ma potente: le differenze, quando unite, creano unità. Questo principio è stato tradotto in arte attraverso l’uso di dieci lettere di caratteri tipografici diversi fuse in un’unica scritta sulla parete interna del centro.

La tecnica del collage e il colore arancione

Accanto alle attività scolastiche, sono stati organizzati laboratori con le persone con disabilità del centro diurno. Hanno contribuito alla selezione dei caratteri tipografici e alla realizzazione di prove attraverso la tecnica del collage.

Studenti e utenti del centro hanno lavorato insieme, divisi in piccoli gruppi misti, per trasferire l’idea sulla parete. Hanno riprodotto tratti, linee, lettere ed elementi, dando colore all’opera con l’uso del colore arancione che caratterizza l’attività sociale e richiama il logo della cooperativa Uscita di Sicurezza.

Un’opera che abbellisce e unisce

Il murale non è solo un’opera d’arte che abbellisce la sede del centro diurno, ma un simbolo di relazioni e inclusione. “Ringraziamo gli studenti che hanno partecipato al progetto”, afferma il presidente della cooperativa Uscita di SicurezzaLuca Terrosi. “Hanno creato non solo un’opera che abbellisce la nostra sede, ma soprattutto hanno aperto le loro menti alla conoscenza di una realtà diversa, attiva e integrata nella comunità.”

Alla ripresa dell’anno scolastico, è previsto un momento di presentazione dell’opera alla cittadinanza e di condivisione. Un’occasione per celebrare ulteriormente il valore dell’inclusione e della collaborazione.

Questo progetto dimostra come l’arte possa essere un potente strumento per abbattere barriere e creare connessioni tra mondi diversi. A Grosseto, un muro è diventato un ponte tra giovani e adulti, tra studenti e persone con disabilità, tra differenze e unità.

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