3 Ottobre 2026 🌤 23°

Guardia di Finanza distrugge maxi piantagione di cannabis a Salcito

Una maxi coltivazione di cannabis, nascosta in un bosco di Salcito, è stata smantellata dalla Guardia di Finanza, con il sequestro di più di mille piante.

Guardia di Finanza distrugge maxi piantagione di cannabis a Salcito

Nel corso delle recenti attività di contrasto al traffico di stupefacenti, la Guardia di Finanza del comando provinciale di Campobasso ha intensificato il monitoraggio di zone forestali sospette della provincia. L’obiettivo era individuare eventuali coltivazioni clandestine di marijuana indica un fenomeno che negli ultimi anni ha interessato il territorio molisano.

Operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica

La manovra è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il Gruppo di Campobasso la Sezione Aerea di Pescara e il Reparto Aeronavale Molise. Utilizzando elicotteri per il sorvolo aereo e unità a terra per il perlustrazione, le forze di sicurezza hanno identificato un’area di oltre due ettari adiacente al Torrente Verrino. Il sito, di proprietà demaniale, era stato occultato all’interno di una fitta zona boschiva, rendendo difficile la sua scoperta senza l’impiego di tecnologie di sorveglianza avanzate.

Caratteristiche del sito

Il terreno individuato presentava segni evidenti di attività agricola: fila per fila di piante, disposte in maniera regolare, indicavano una coltivazione organizzata. L’area era irrigata da un impianto di irrigazione capillare, capace di garantire l’approvvigionamento idrico necessario alla fase di fioritura avanzata delle piante. In totale, sono state rinvenute oltre 1.560 piante di cannabis, tutte in uno stato di maturazione pronto per la mietitura.

Indagini, sequestro e prospettive future

Dopo il blocco dell’area, le autorità hanno effettuato il sequestro delle piante e dell’intero sistema di irrigazione. Su ordine della Procura della Repubblica di Campobasso le piante sono state successivamente distrutte, ripristinando lo stato originale del territorio. Le indagini, avviate per identificare i responsabili della coltivazione, sono ancora in corso e prevedono l’interrogatorio di possibili legami con organizzazioni criminali attive nella provincia.

Impatto economico e sanitario

L’intervento ha impedito la diffusione di un quantitativo ingente di sostanze stupefacenti, con ricadute positive sulla salute pubblica. Inoltre, il valore stimato del prodotto che sarebbe stato immesso sul mercato illecito ammonta a circa due milioni di euro rappresentando un significativo colpo alle reti criminali che sfruttano il territorio campobassano per la produzione di droga.

Il risultato operativo sottolinea l’impegno costante della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica nel contrastare il mercato illegale degli stupefacenti, dimostrando la capacità delle forze dell’ordine di operare in sinergia per proteggere la sicurezza e il benessere della comunità.

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