3 Ottobre 2026 🌤 10°

Incendio a Lucito, squadre dei Vigili del Fuoco e reparto volo impegnati fino a sera

Intervento coordinato dei Vigili del Fuoco a Lucito dopo l’incendio scoppiato poco dopo le 13 di domenica 21 giugno; squadre da Campobasso, Santa Croce di Magliano e Termoli con lanci d’acqua del Reparto Volo di Pescara e operazioni concluse intorno alle 23

Incendio a Lucito, squadre dei Vigili del Fuoco e reparto volo impegnati fino a sera

I Vigili del Fuoco hanno contenuto e spento, domenica 21 giugno un vasto incendio nelle campagne di Lucito, al confine con Trivento, operando fino alla tarda serata con il supporto del Reparto Volo di Pescara. Il rogo ha interessato sterpaglie e colture su un’area estesa e ha richiesto un dispositivo terrestre e aereo per arginare il fronte di fiamma.

L’episodio è rilevante perché le fiamme hanno lambito un parco eolico vicino, imponendo particolare attenzione nella direzione del vento e nella protezione degli impianti. Le condizioni ambientali hanno favorito la propagazione, ma non hanno coinvolto abitazioni. Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026.

Intervento coordinato tra Campobasso, Santa Croce e Termoli

L’allarme è scattato poco dopo le 13 e la prima squadra del Comando provinciale di Campobasso è intervenuta con Autopompa Serbatoio (APS) e modulo antincendio. Vista l’ampiezza del fronte, sono arrivati rinforzi dal distaccamento di Santa Croce di Magliano con APS e modulo antincendio boschivo e dal distaccamento di Termoli con un ulteriore modulo specializzato. La distribuzione degli equipaggi ha permesso la copertura simultanea di più settori, contenendo l’avanzata su terreni agricoli e vegetazione continua.

Il coordinamento ha seguito il protocollo operativo per incendi di interfaccia con valutazione rapida del rischio e mobilitazione dei mezzi più vicini. La presenza di più moduli boschivi ha consentito linee d’acqua e attacchi diretti sui bordi attivi, mentre l’APS ha garantito alimentazione, rifornimenti e sicurezza idrica alle squadre impegnate sulla linea.

Supporto aereo da Pescara e minaccia al parco eolico

Data l’estensione del rogo, è stato attivato il Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Pescara, che ha effettuato una serie di lanci mirati per rallentare il fronte e raffreddare le aree più esposte. L’elicottero ha raggiunto zone difficilmente accessibili da terra, creando finestre operative per gli operatori a terra e riducendo il rischio di propagazione verso le pale del parco eolico adiacente.

Le squadre sono state affiancate dal personale della Con.Ge.A.V. di Trivento impegnato nelle attività di supporto e di bonifica delle aree già colpite. Questo apporto ha rafforzato il controllo delle riaccensioni con pattugliamento dei perimetri e presidio dei punti caldi, in coordinamento con i capisquadra Vvf sul campo.

Tempistiche, operazioni di spegnimento e bonifica

Alle 19:45 le operazioni risultavano ancora in corso, con vari focolai secondari monitorati e lavorazioni di contenimento sui lati esposti al vento. Lo spegnimento definitivo e la successiva bonifica sono proseguiti fino alla tarda serata, con chiusura dell’intervento intorno alle 23. La fase di bonifica ha incluso la messa in sicurezza dei bordi, l’apertura di varchi su cumuli di materiale combusto e la verifica con ricognizioni ripetute per escludere ripartenze.

La scelta di mantenere in campo squadre e mezzi fino a notte ha risposto alla necessità di consolidare le linee e di ridurre a zero gli inneschi residui. L’uso combinato di risorse terrestri e aeree ha abbreviato i tempi complessivi e limitato l’area bruciata, concentrando l’azione nei punti a maggior irraggiamento e negli allineamenti di sterpaglia con le colture.

Danni evitati e verifiche in area agricola e di confine

Non sono stati segnalati feriti né coinvolgimenti di abitazioni o infrastrutture sensibili diverse dagli impianti del parco eolico, rimasti sotto osservazione durante tutta l’operazione. In un contesto di interfaccia rurale la priorità è stata preservare le coltivazioni e interrompere i corridoi di vegetazione secca che alimentavano il fronte.

Il monitoraggio finale ha previsto la rimozione di materiali bruciati e la saturazione dei punti caldi con verifica della temperatura residua nelle ore successive. La gestione centralizzata dal Comando di Campobasso, con l’apporto dei distaccamenti di Santa Croce di Magliano e Termoli e l’elicottero da Pescara, ha confermato un approccio multimodale efficace per eventi di media-grande entità lungo il confine tra Lucito e Trivento.

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