Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha firmato l’Accordo di Programma per il rinnovamento delle attrezzature ospedaliere del Molise, che coinvolge i presìdi di CampobassoTermoli e Isernia. La misura interessa anche ospedali di comunità e distretti sanitari, come reso noto dai commissari alla sanità Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo.
L’intervento ha un valore complessivo di 21,6 milioni e punta a potenziare capacità diagnostica e assistenziale, riducendo guasti e tempi di fermo delle apparecchiature. L’aggiornamento riguarda reparti ad alta complessità e servizi territoriali, con ricadute sull’efficienza operativa e sull’affidabilità delle cure. Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026.
Accordo di Programma da 21,6 milioni e base normativa
L’intesa rientra nel quadro dell’Articolo 20 della Legge 67/1988principale strumento nazionale per investimenti in infrastrutture e tecnologie del Servizio sanitario. Il piano, articolato in tredici interventiè stato presentato come uno dei più significativi degli ultimi anni per la sanità regionale, in una fase di risanamento economico e riorganizzazione dei servizi. Le strutture interessate sono i tre presìdi principali — Cardarelli di Campobasso, San Timoteo di Termoli e Veneziale di Isernia — oltre a ospedali di comunità, distretti e sedi specifiche come Venafro e la casa circondariale di Isernia.
I commissari Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo hanno comunicato il via libera al programma, sottolineando il completamento dell’iter amministrativo che ha portato alla firma ministeriale. L’obiettivo dichiarato è dotare la rete pubblica di tecnologie più performanticon beneficio per operatori e cittadini e con un aumento della capacità diagnostica e del monitoraggio clinico nei reparti critici.
Gli interventi nei tre presìdi e sul territorio
La voce più rilevante riguarda la diagnostica per immagini. Al Cardarelli e al Veneziale sono previsti due tomografi computerizzati multistrato per complessivi 1,74 milioni di euro, mentre al San Timoteo è in arrivo una cardio-TAC da oltre 1,67 milioni. Per la chirurgia a elevata complessità, il San Timoteo riceverà un sistema completo di chirurgia robotica multidisciplinare da 2,77 milioni, mentre al Cardarelli è previsto il completamento di un sistema analogo per ulteriori 600.000 euro.
Al Cardarelli verrà installata una sala operatoria ibrida da 2,5 milioni per procedure integrate radiologiche e chirurgiche. Sono previsti angiografi mobili con tavolo radiotrasparente per il San Timoteo e il Veneziale, unità radiologiche per le sale operatorie del Cardarelli e un sistema RX polifunzionale per Venafro. Sul territorio, interventi mirati coinvolgeranno i distretti sanitari e gli ospedali di comunità con nuovi dispositivi per diagnostica e screening.
Tecnologie, reparti e attrezzature previste
Per la chirurgia ed endoscopia, i tre presìdi saranno dotati di nuove colonne laparoscopiche 4K e isteroscopichementre il Cardarelli riceverà anche una colonna videolaparoscopica 3D dedicata all’urologia. È previsto il rinnovo del parco monitoraggio intensivoal San Timoteo un sistema completo per l’unità di terapia intensiva coronarica da 180.000 euro e cinque ventilatori polmonari per la rianimazione. Arriveranno monitor multiparametrici per i reparti dei tre presìdi, defibrillatori per i pronto soccorso di Agnone e Isernia e per il distretto di Termoli, oltre a nuovi elettrocardiografi per Campobasso, Isernia e i distretti.
Sul versante ecograficoil piano prevede la distribuzione di sedici ecotomografi di fascia alta tra ospedali e distretti per un totale di 3,3 milioni di euro. In ambito odontoiatrico sono stanziati nuovi riuniti e ortopantomografi per Campobasso, Termoli, Isernia e la casa circondariale; in oculisticamicroscopi operatori e sistemi OCT per presìdi e distretti. È prevista inoltre la sostituzione di 315 letti elettrici e 47 letti bilancia nei presìdi molisani, per migliorare sicurezza e comfort di degenza in corsia.


