Stellantis ha confermato un piano di investimenti superiore al miliardo di euro per lo stabilimento di Atessa e ha ribadito il ruolo di Termoli nella produzione dei cambi elettrificati, con dettagli illustrati da Antonio Filosa in audizione parlamentare e con nuove dichiarazioni rese questa mattina in Abruzzo. La Regione ha parlato di un lavoro congiunto con governo e istituzioni europee. Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026.
La decisione è rilevante per la Val di Sangro e per la filiera automotive locale, dopo anni di incertezze e ricorso agli ammortizzatori sociali. Il pacchetto su Atessa comprende la nuova generazione del Ducato e l’introduzione di tecnologie innovative, mentre Termoli resta baricentro per gli eDCT con volumi attesi oltre un milione e mezzo di unità annue dal 2027 nei siti europei del gruppo.
Atessa: oltre 1 miliardo per la nuova generazione del Ducato
Il progetto presentato dall’amministratore delegato Antonio Filosa ha destinato ad Atessa risorse superiori al miliardo nei prossimi cinque anni, con focus su nuovi prodotti e innovazione per rilanciare produzione e occupazione. L’assessore Tiziana Magnacca ha definito l’impegno “straordinario”, evidenziando che il sito resta un pilastro del fatturato continentale. Il presidente regionale Marco Marsilio ha collegato l’annuncio a un percorso istituzionale “lungo, discreto ed efficace”, citando il raccordo con i Tavoli al Mimit guidati dal ministro Adolfo Urso e un dialogo strutturato con azienda, sindacati e filiera.
Termoli: conferma strategica sugli eDCT e i nodi sui motori
La centralità di Termoli è stata confermata per la produzione dei cambi elettrificati eDCTdestinati a superare 1,5 milioni di unità annue dal 2027 nell’ecosistema europeo del gruppo. La Fiom, attraverso Alfredo Fegatelli, ha chiesto chiarezza sui riflessi occupazionali e sulla continuità della produzione dei motoricon particolare riferimento al GME, sottolineando la necessità di missioni produttive definite, volumi assegnati e garanzie. Le richieste riguardano anche la ripartizione futura delle produzioni tra Atessa e lo stabilimento di Gliwice, tema ritenuto cruciale per l’indotto.
La regia istituzionale: Regione, governo e sponda europea
La Regione Abruzzo ha rivendicato il ruolo della collaborazione istituzionale nel sostenere la competitività del sito di Atessa, con interventi su logistica e costi energetici. “La Regione continuerà a fare la sua parte per rendere il sito più attrattivo e sostenibile”, ha dichiarato Marsilio, che ha riferito di aver ringraziato il ministro Urso per l’azione al Mimit. Sul fronte europeo, sono stati richiamati i pareri sulla Transizione Giusta ispirati alla neutralità tecnologica e i contatti istituzionali per adeguare il pacchetto automotive alle esigenze produttive. Magnacca è attiva nell’Associazione delle Regioni dell’Automotive, con l’Abruzzo candidato a un ruolo di guida nel 2028.
Filiera, occupazione e progetti territoriali in Val di Sangro
Le sigle sindacali hanno accolto positivamente gli impegni, pur chiedendo certezze su tempi e volumi. Amedeo Nanni (Fim Cisl Abruzzo Molise) ha parlato di una “notizia positiva e concreta” per il territorio, invitando a mantenere alta l’attenzione su indotto e livelli occupazionali. La Regione ha confermato progetti su economia circolaredisassemblaggio dei veicoli e la creazione di un centro di ricerca e sviluppo in Val di Sangro. Nel frattempo, Fegatelli (Fiom) ha ribadito la richiesta di investimenti effettivamente realizzati, di una chiara distribuzione tra Atessa e Gliwice e di tutele per i lavoratori coinvolti nella transizione.
Il piano su Atessa, centrato sulla prossima serie del Ducato e su tecnologie avanzate, resta il fulcro della ripresa industriale abruzzese. Marsilio ha parlato di una piena sintonia tra livelli istituzionali, aggiungendo che il contesto regolatorio europeo dovrà sostenere con maggiore flessibilità la filiera. “Continueremo a lavorare per politiche industriali ed energetiche coerenti con le esigenze dell’impresa”, ha affermato, mentre il quadro generale integra gli impegni produttivi di Termoli sugli eDCT e i nodi aperti sui motori e sull’indotto.


