La morte di Josef Colangelo, 52enne di Campobasso, ha scosso la comunità locale. L’uomo è deceduto il 28 agosto scorso al Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, mentre era al telefono con la moglie. La tragedia ha innescato un’inchiesta della Procura della Repubblica di Campobasso che ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo e lesioni personali colpose.
Le circostanze della morte di Josef Colangelo
Secondo quanto riferito dall’avvocato Vincenzo D’Apolito legale della famiglia, Josef Colangelo è stato accompagnato al Pronto soccorso intorno alle 11:20 di venerdì 28 agosto. L’uomo lamentava forti dolori al petto e al braccio sinistro. Nonostante i sintomi preoccupanti, l’elettrocardiogramma iniziale è risultato negativo e Colangelo è rimasto in attesa di ulteriori accertamenti senza ricevere le cure ritenute adeguate alla gravità del suo quadro clinico.
Poco dopo le 13:00, mentre era ancora al telefono con la moglie, la situazione è precipitata. Josef Colangelo è stato colpito da un improvviso malore e, nonostante i tentativi di rianimazione, non ce l’ha fatta. La moglie, giunta immediatamente in ospedale, ha appreso della morte del marito.
La gestione del post-mortem e la denuncia della famiglia
La famiglia di Josef Colangelo ha presentato una denuncia-querela presso la questura di Campobasso, contestando non solo la gestione del triage e dell’emergenza, ma anche quella del post-mortem, definita disumana. L’avvocato D’Apolito ha evidenziato come il corpo sia stato lasciato in vista, ancora collegato ai macchinari, privo di protezione e rispetto, oltre alla mancata e chiara informazione su quanto accaduto da parte dei sanitari.
L’inchiesta della Procura e l’autopsia
La Procura di Campobasso ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla vicenda. Due medici del Pronto soccorso sono stati indagati per omicidio colposo e lesioni personali colpose. L’autopsia è stata fissata per venerdì 4 settembre e sarà eseguita dalla dottoressa Stefania De Simone all’obitorio del Cardarelli. I due medici indagati sono assistiti dall’avvocato Francesca Russo.
La famiglia di Josef Colangelo chiede con forza che il decesso non resti un mero numero nelle statistiche ospedaliere, ma diventi occasione di trasparenza e di verifica rigorosa delle procedure di emergenza cardiologica adottate presso l’ospedale Cardarelli.
La posizione dell’Asrem
In una nota, l’Asrem ha espresso il proprio cordoglio per la perdita di una vita umana e ha sottolineato l’importanza del rispetto per il dolore della famiglia e per la dignità del defunto. L’azienda sanitaria ha anche difeso il lavoro dei sanitari, affermando che l’uomo è stato tempestivamente preso in carico e sottoposto a tutti i controlli clinici del caso. Tuttavia, la situazione è precipitata improvvisamente e, nonostante l’intervento immediato e massivo, non è stato possibile salvare Josef Colangelo.
L’Asrem ha criticato la corsa al dito puntato da parte di alcuni organi di informazione, sottolineando che la medicina non è un’algebra esatta e che, di fronte all’imprevedibilità di certi eventi cardiaci, anche la massima competenza può trovarsi disarmata.



