La clinica Villa Maria di Campobasso, un punto di riferimento sanitario per oltre settant’anni, è al centro di una battaglia per la sua sopravvivenza. Il Programma Operativo Sanitario 2026-, approvato dai commissari, prevede un ridimensionamento dei servizi, mettendo a rischio il futuro di una struttura che ha curato generazioni di molisani.
Davanti alla clinica, in via Principe di Piemontesi è svolto un sit-in informativo con la partecipazione di centinaia di cittadini, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni. Tra i presenti, la sindaca Marialuisa Forteil presidente del Consiglio Regionale Quintino Pallantee il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Federico.
Una storia di settant’anni di cure e dedizione
La clinica Villa Maria, fondata nel 1952 dal dottor Mario Sabelli e dalla sua famiglia, ha rappresentato un pilastro della sanità molisana. Il dottor Carlo Pedicinomedico storico della struttura, ha ricordato come Villa Maria abbia accompagnato la vita di Campobasso, offrendo cure e assistenza a migliaia di pazienti.
Villa Maria è Campobasso e Campobasso è anche Villa Mariaha dichiarato Pedicino, sottolineando l’importanza della clinica per la comunità. Enrico Di Nuccipresidente del CdA della clinicaha aggiunto che la struttura integra l’offerta pubblica, contribuisce a ridurre le liste d’attesa e garantisce prestazioni efficienti ed efficaci ai cittadini.
La mobilitazione della comunità
Durante il presidio, sono state raccolte oltre seimila firme a sostegno della continuità dei servizi sanitari erogati da Villa Maria. La comunità ha espresso preoccupazione per i possibili effetti del ridimensionamento sui cittadini, pazienti, famiglie, lavoratori e professionisti sanitari.
La presenza trasversale di rappresentanti politici di diversi schieramenti, tra cui Aldo De Benedittis di Forza Italia e Domenico Esposito di Fratelli d’Italia, ha dimostrato come la questione sia sentita indipendentemente dal posizionamento politico. Il vicepresidente della Provincia di CampobassoAlessandro Pascaleha sottolineato l’importanza di un confronto chiaro e responsabile.
Le parole di Enrico Di Nucci
Enrico Di Nucci ha ribadito che Villa Maria non chiede privilegi, ma attenzione e valutazione. Prima di prendere decisioni radicali, è necessario misurare il valore della clinica per la comunità. La struttura, con i suoi 74 anni di storiarappresenta un presidio sanitario radicato nel territorio, che tutela competenze ed esperienza accumulate nel tempo.
Grazie alla mobilitazione della comunità, il futuro di Villa Maria è meno preoccupante e incerto. La battaglia per salvare la clinica continua, con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi sanitari e la tutela del patrimonio di professionalità costruito in oltre settant’anni di attività.


