Nella mattinata del 16 giugno, nella Sala Parlamentino di Palazzo Vitalela Regione Molise ha presentato la Delibera di Giunta Regionale n. 167 dell’8 giugno, che dà il via alla cosiddetta Linea Stadi. L’iniziativa punta a finanziare interventi di recupero su cinque impianti considerati strategici per il territorio: gli stadi di CampobassoTermoliIserniaVenafro e Bojano. Alla conferenza hanno preso parte istituzioni regionali, amministratori locali e rappresentanti del mondo sportivo, a sottolineare la dimensione pubblica e comunitaria del progetto.
Partecipanti e ruolo delle istituzioni
Alla presentazione erano presenti il presidente della Regione Molise Francesco Robertiil neo assessore regionale allo Sport Armandino D’Egidiol’assessore al Bilancio Gianluca Cefaratti e il consigliere regionale Michele Iorio. Hanno partecipato inoltre i sindaci dei Comuni interessati: Marialuisa Forte per Campobasso, Carmine Ruscetta per Bojano, Nico Balice per Termoli, Alfredo Ricci per Venafro, insieme all’assessore del Comune di Isernia Michele Antenucci. La presenza di questi amministratori evidenzia il carattere territoriale del piano e il coinvolgimento diretto dei Comuni nella fase attuativa.
Rappresentanti del mondo sportivo presenti
Per dare peso tecnico e progettuale alla misura erano presenti figure chiave del settore: il consigliere nazionale CONI on. Elisabetta Lancellottail presidente del CONI Molise Benito Sulianila presidente del CIP Molise Donatella Perrellail segretario regionale di Sport e Salute Angelo Campofredanoil presidente della FIGC Molise Piero Di Cristinzi e il presidente della FIDAL Molise Agostino Caputo. Erano presenti anche rappresentanti delle società sportive che utilizzano gli impianti interessati, elemento che sottolinea l’attenzione alla fruizione concreta degli spazi.
Risorse stanziate e destinazione degli interventi
La delibera prevede una prima assegnazione complessiva di 11,5 milioni di eurofinanziati con economie del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) del PSC Molise. La ripartizione delle somme è la seguente: fino a 6 milioni di euro per la riqualificazione dello stadio «Antonio Molinari» di Campobasso; fino a 2,5 milioni di euro per lo stadio «Gino Cannarsa» di Termoli; 1 milione di euro per il rifacimento della pista di atletica dello stadio «Mario Lancellotta» di Isernia; 1 milione di euro per la riqualificazione dello stadio «Marchese Del Prete» di Venafro; e 1 milione di euro per lo stadio «Adriano Colalillo» di Bojano.
Vincoli finanziari e obblighi dei Comuni
Tra le condizioni previste dalla Regione, i Comuni beneficiari dovranno partecipare all’investimento con un cofinanziamento minimo del 20 per cento del costo complessivo dell’opera e assumere l’impegno a garantire manutenzione, valorizzazione e gestione efficiente delle strutture nel lungo periodo. Questi requisiti sono stati introdotti per assicurare che gli interventi non siano soltanto opere di facciata, ma contribuiscano a una gestione sostenibile e duratura degli impianti sportivi.
Prospettive oltre la prima tranche e avviso regionale
La delibera è stata presentata come il primo passo di un processo più ampio: la Regione ha comunicato che saranno adottati ulteriori provvedimenti per sostenere altri impianti sportivi molisani, compatibilmente con le future disponibilità finanziarie. Inoltre, è aperto un avviso dedicato all’impiantistica sportiva pubblicacon scadenza fissata a fine meseche mette a disposizione ulteriori 15 milioni di euro per la realizzazione di nuovi impianti e la riqualificazione di quelli esistenti. Questo doppio binario operativo indica la volontà di combinare interventi mirati sugli stadi con una più ampia strategia di rafforzamento delle infrastrutture sportive.
Nel corso della presentazione il presidente Francesco Roberti ha sintetizzato l’intento istituzionale con la frase: «Con questa delibera avviamo un percorso concreto di rilancio dell’impiantistica sportiva regionale.» Le parole del governatore hanno ribadito che gli stadi sono considerati non solo luoghi per le competizioni, ma punti di riferimento per le comunità, per i giovani e per la promozione sociale del territorio.


