Campobasso, 18 maggio 2026. La partecipazione del Molise all’edizione 2026 di Tuttofood ha trasformato la tradizione locale in opportunità commerciali concrete. In un salone caratterizzato da numeri straordinari, le imprese regionali hanno trovato spazio per presentare prodotti di qualità e avviare dialoghi con buyer esteri. Il risultato è frutto di una progettazione collegiale che ha puntato su visibilità, riconoscibilità e sulla rete tra istituzioni e operatori.
La manifestazione ha messo in evidenza non solo i singoli produttori ma anche il valore collettivo del territorio: uno stand condiviso e iniziative coordinate hanno permesso di raccontare il patrimonio enogastronomico molisano in modo unitario, catturando l’attenzione di stampa, distributori e professionisti della ristorazione.
Numeri che raccontano la portata dell’evento
La rassegna ha registrato cifre che sottolineano la portata internazionale dell’appuntamento: 123.000 presenze in quattro giorni, con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente, buyer e operatori provenienti da oltre 80 Paesi, circa 5.000 brand esposti su 85.000 metri quadrati e più di 4.000 top buyer internazionali. Questi dati non sono solo statistiche, ma indicano un mercato globale pronto a valutare e importare qualità, offrendo occasione di crescita per le imprese che sanno dialogare con le dinamiche internazionali.
Cosa significano le cifre per le imprese
Per un produttore locale, incontrare buyer da continenti diversi rappresenta una svolta: si aprono possibilità di contratti con la grande distribuzione e di inserimento nella ristorazione internazionale. La presenza massiccia di operatori qualificati rende la fiera un banco di prova per testare packaging, comunicazione e posizionamento di prezzo. In questo contesto, la capacità di raccontare l’origine e la qualità del prodotto diventa un elemento strategico che può tradursi in ordini e partnership durature.
Il progetto del Molise: identità, qualità e rete
La Regione Molise ha partecipato con uno stand collettivo dal claim “Identità Molise: Tradizione che nutre, identità che resta“, progettato per valorizzare il Made in Italy e la recente affermazione della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Attraverso l’ente operativo Arsarp sono state accompagnate in fiera 20 aziende che operano in regime di qualità, con prodotti certificati o riconosciuti per le loro caratteristiche distintive. Lo spazio espositivo ha favorito incontri qualificati e ha raccolto apprezzamenti da visitatori e addetti ai lavori.
Lo stand e le esperienze delle imprese
All’interno dello spazio collettivo, ogni azienda ha potuto presentare la propria offerta mentre il contesto ha consentito sinergie tra produttori, dimostrazioni e degustazioni mirate. Per molte realtà si sono prospettate aperture verso mercati europei ed extraeuropei: momenti di contrattazione, scambi di contatti e verifica della domanda estera hanno segnato la partecipazione come un’occasione concreta per espandere la propria rete commerciale.
Supporto istituzionale e prospettive future
L’impegno della Regione è stato sottolineato dall’assessore Salvatore Micone, che ha evidenziato come le azioni messe in campo mirino a sostenere lo sviluppo del comparto. Negli ultimi anni sono state impiegate risorse del PSR 2014/2026 per accompagnare le aziende in percorsi di crescita: non solo investimenti materiali, ma anche interventi dedicati alla promozione, alla formazione e all’accesso ai mercati. Questa strategia integrata punta a creare effetti moltiplicatori per l’economia locale.
In chiusura, la partecipazione a Tuttofood si configura come un tassello di una strategia più ampia: rafforzare la rete tra imprese, sfruttare gli strumenti di sostegno pubblico e continuare a valorizzare la qualità distintiva dei prodotti molisani. Se la presenza fieristica è stata un banco di prova positivo, il passo successivo sarà trasformare i contatti in relazioni commerciali stabili, proseguendo nel solco della condivisione di obiettivi e della promozione integrata del territorio.



