3 Ottobre 2026 🌤 11°

Molise: stato di emergenza per il maltempo e primo stanziamento da 20 milioni

Il Molise riceve 20 milioni per i primi interventi dopo il maltempo del 28 marzo; le attività sono suddivise in Fase A e Fase B e guidate dal commissario delegato Francesco Roberti

Molise: stato di emergenza per il maltempo e primo stanziamento da 20 milioni

La Regione Molise ha ottenuto il riconoscimento dello stato di emergenza a seguito dell’ondata di maltempo iniziata il 28 marzo. Il Governo ha destinato risorse iniziali pari a 20 milioni di euro per supportare le misure urgenti sotto il coordinamento della Protezione Civile. L’ordinanza del Capo Dipartimento, la n. 1189/2026, definisce le attività di ricognizione strutturate in due fasi principali, con criteri e limiti fissati dalla delibera del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026.

L’obiettivo è garantire risposte immediate alle comunità colpite e tutelare infrastrutture e servizi essenziali mediante un percorso operativo condiviso tra enti locali e Dipartimento nazionale. In qualità di commissario delegato, il presidente Francesco Roberti ha formalizzato le procedure con l’Ordinanza n. 1 del 19 maggio 2026, stabilendo priorità, criteri di segnalazione e l’obbligo di utilizzo di una piattaforma digitale dedicata per caricare le informazioni richieste.

Risorse disponibili e articolazione delle fasi

Le misure operative si dividono in due momenti distinti: la Fase A e la Fase B. La prima è pensata per attivare interventi immediati entro il limite delle risorse stanziate, mentre la seconda raccoglie ulteriori esigenze da valutare in sede nazionale. Il documento del Dipartimento precisa che il Piano degli Interventi, da presentare per l’approvazione, dovrà includere sia le azioni di soccorso che le misure per la tutela della pubblica e privata incolumità e i contributi per l’autonoma sistemazione delle persone colpite.

Fase A: interventi immediati e Piano degli Interventi

La Fase A, regolata dagli artt. 1 e 2 dell’ordinanza n. 1189/2026, richiede la predisposizione del Piano degli Interventi entro i limiti economici stabiliti dalla delibera del 9 aprile 2026. Questo piano deve dettagliare gli interventi di soccorso, le forme di assistenza alla popolazione e i criteri per l’erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione. Gli enti locali sono chiamati a compilare e inoltrare le richieste esclusivamente tramite la piattaforma dedicata entro la scadenza prevista per la determinazione del contributo massimo ammissibile.

Fase B: ricognizione dei fabbisogni per il ripristino

La Fase B, disciplinata dagli artt. 4 e 5, è finalizzata alla ricognizione dei fabbisogni che andranno trasmessi al Dipartimento nazionale per la valutazione dell’impatto complessivo degli eventi calamitosi, ai sensi dell’articolo 24, comma 2, del D. Lgs 2 gennaio 2018 n. 1. In questa fase si raccolgono le esigenze relative alle ulteriori misure, agli interventi più urgenti e ai fabbisogni per il ripristino del patrimonio pubblico, incluse strutture e infrastrutture non ancora sistemate.

Compiti del commissario delegato e modalità operative

Il ruolo del commissario delegato è centrale per coordinare gli attori istituzionali e assicurare che le procedure procedano con rapidità e trasparenza. L’Ordinanza n. 1 del 19 maggio 2026 definisce i criteri per le ricognizioni, con particolare attenzione a situazioni critiche come gli edifici sgomberati, il rischio di isolamento dei centri abitati e le interruzioni di servizi essenziali. È prevista la collaborazione tra Regione, enti locali e Dipartimento della Protezione Civile per monitorare l’attuazione e verificare che gli interventi rispondano alle esigenze reali dei territori.

Scadenze, piattaforma e prossimi passaggi

Per i contributi relativi alla Fase A gli enti interessati devono inviare le richieste tramite la piattaforma dedicata entro il termine improrogabile del 5 giugno 2026, ciascuno per la propria competenza. Le tempistiche per la Fase B saranno comunicate nelle settimane successive. La Regione ha inoltre attivato un portale per la gestione dell’emergenza https://emergenza2026.regione.molise.it/, dove sono disponibili informazioni operative e le istruzioni per l’invio dei dati. La tempestività nella trasmissione e la collaborazione istituzionale rimangono elementi decisivi per trasformare le risorse in azioni concrete e favorire il ritorno alla normalità delle comunità colpite.

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