Il percorso diagnostico per le patologie mammarie in Molise ha registrato un salto di qualità grazie a interventi tecnologici e organizzativi attuati al Responsible Research Hospital di Campobasso. L’obiettivo dichiarato è rendere più completorapido e accurato il percorso senologico, limitando l’esigenza di trasferimenti al di fuori della regione e allineando gli standard assistenziali ai migliori centri nazionali.
Le due innovazioni introdotte vanno a colmare specifiche lacune diagnostiche: una riguarda le capacità di imaging avanzato, l’altra la possibilità di prelievo mirato per lesioni intramammarie visibili soltanto alla mammografia. Questi interventi sono pensati per integrare le dotazioni già presenti, offrendo un quadro diagnostico più solido e percorsi terapeutici più tempestivi.
Introduzione della mammografia con mezzo di contrasto (Cem) in Molise
Per la prima volta in Molise è stata attivata la mammografia con mezzo di contrasto (Cem)una tecnica che combina la mammografia digitale con la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto. Questo approccio consente di mettere in evidenza, con maggiore precisione, le aree di aumentata vascolarizzazione tipiche delle lesioni sospette, migliorando così la capacità di distinguere alterazioni benigne da quelle che richiedono approfondimenti.
L’introduzione del Cem risponde a una necessità clinica precisa: identificare con maggior accuratezza le anomalie che possono sfuggire alle tecniche tradizionali o che appaiono equivoche agli esami standard. Integrata con le altre metodiche presenti, la nuova tecnologia amplia le opzioni diagnostiche offerte direttamente sul territorio.
Rinnovo del servizio di biopsia stereotassica Vabb
Il secondo intervento consiste nel completo rinnovamento del servizio di biopsia stereotassica Vabbun metodo specifico per eseguire prelievi mirati di lesioni che risultano visibili esclusivamente alla mammografia, come le microcalcificazioni sospette. Grazie a questo aggiornamento, è possibile eseguire in loco esami diagnostici che in passato richiedevano il ricorso a strutture esterne.
La disponibilità del dispositivo Vabb integra il percorso diagnostico mammografico, permettendo di completare la fase di inquadramento clinico in Molise e riducendo i tempi tra identificazione di un reperto e sua verifica istologica. Questo aspetto è cruciale per velocizzare decisioni terapeutiche e per contenere il disagio dei pazienti che non devono più spostarsi fuori regione per il prelievo stereotassico.
Integrazione con la piattaforma diagnostica esistente e lavoro multidisciplinare
Le nuove dotazioni si inseriscono in una piattaforma diagnostica che, secondo la senologa Eleonora Cucciè «Le innovazioni completano una piattaforma diagnostica tra le più avanzate del Centro-Sud Italia». Tale piattaforma comprende già strumenti come la mammografia digitale con tomosintesil’ecografia mammariala risonanza magnetica con mezzo di contrastole ago-biopsie ecoguidate e una diagnostica integrata multidisciplinare.
La qualità e la tempestività della diagnosi costituiscono le premesse indispensabili per una chirurgia senologica moderna e personalizzata. Nel centro di Campobasso ogni caso viene discusso collegialmente da un’équipe composta da radiologisenologichirurghianatomopatologioncologiradioterapistichirurghi plastici e personale infermieristico dedicato. Questo approccio multidisciplinare assicura un percorso assistenziale che va dalla prevenzione al follow-up.
Il direttore della U.O.C. di chirurgia oncologica robotica avanzata, Graziano Pernazzasottolinea il valore strategico di questi investimenti: «si integrano con l’offerta di chirurgia oncologica robotica avanzata già presente nella nostra struttura». Secondo Pernazza, puntare su tecnologia, professionalità e tempi diagnostici rapidi significa dare ai cittadini risposte di salute a elevati livelli qualitativi e diminuire la necessità di curarsi fuori regione.
Impatto atteso sul territorio e sulle tempistiche diagnostiche
L’insieme delle innovazioni è pensato per migliorare sia la qualità clinica sia l’accessibilità delle prestazioni: riduzione dei trasferimenti fuori regione, accorciamento dei tempi tra individuazione e conferma diagnostica, e maggiore precisione nella selezione dei casi che richiedono intervento. Il rafforzamento del centro di senologia a Campobasso si configura quindi come un investimento diretto sulla rete sanitaria locale e sulla continuità delle cure per i pazienti del Molise.
Complessivamente, l’introduzione del Cem e l’aggiornamento del Vabb rappresentano due tappe significative nel percorso di potenziamento diagnostico regionale. Oltre agli aspetti tecnici, il valore aggiunto risiede nella capacità di mettere a sistema competenze, strumenti e percorsi clinici, offrendo al paziente una risposta più rapida e completa senza doversi allontanare dal proprio territorio.


