Il Matese con la sua estensione di 70 chilometri per 20, rappresenta un nodo cruciale per le comunicazioni tra Molise e Campania. Un simposio tenutosi a Palazzo Zurlo di Baranello ha riunito esperti e appassionati per discutere delle sfide e delle opportunità legate a questa area strategica.
L’evento, coordinato dal presidente di Binario 127, don Michele Socci, ha visto la partecipazione di numerosi relatori, tra cui l’avvocato Luigi Cimino e il professor Giuseppe Pace, autore del saggio “Piedimonte Matese e Letino tra Campania e Sannio”.
Il Progetto della Galleria di Valico
Uno dei punti centrali del dibattito è stato il progetto di una galleria di valico per binari ferroviari elettrici, proposta dall’autore del saggio. Questa infrastruttura potrebbe superare la storica “strozzatura viaria” del Matese, facilitando i collegamenti tra le due regioni.
Il progetto, illustrato con un grafico a pagina 250 del saggio, mira a creare una connessione ferroviaria tra Termoli e Napoli, passando per Piedimonte Matese. Questo collegamento potrebbe trasformare il Matese da area marginale a un vero e proprio hub di comunicazioni, favorendo mobilità, turismo e scambi commerciali.
L’Importanza delle Infrastrutture
Le vie di comunicazione hanno sempre giocato un ruolo fondamentale nella storia dei territori, permettendo il trasporto di merci, persone, idee e tradizioni. Oggi, con l’avvento delle tecnologie digitali, le infrastrutture fisiche rimangono comunque essenziali per avvicinare comunità e territori.
Palazzo Zurlo, simbolo di una storia che unisce Molise, Campania e Sannio, è stato scelto come sede dell’evento per la sua rilevanza storica e culturale. Tra i discendenti della famiglia Zurlo figura il senatore Beniamino Caso, personalità che nell’Ottocento rappresentò il Matese e il Sannio nelle istituzioni nazionali.
Il Ruolo della Ferrovia
La ferrovia, oltre a essere un mezzo di trasporto, rappresenta uno strumento di sviluppo economico, turistico e culturale. Il progetto promosso dall’associazione Binario 127 punta a rafforzare i collegamenti tra le comunità dei due versanti del Matese, creando nuove relazioni tra territori.
L’obiettivo è costruire un sistema capace di mettere in comunicazione comunità, imprese e istituzioni, riducendo le distanze e valorizzando le aree interne. Dal passato al futuro, il messaggio è chiaro: comunicare significa avvicinare.
Una nuova ferrovia potrebbe rappresentare la nuova via attraverso la quale il Matese tornerà a essere protagonista nei collegamenti tra Molise e Campania, tra Tirreno e Adriatico.



