In un momento cruciale del mandato del centrodestra a Roma e Campobasso, il presidente di Palazzo D’Aimmo, Quintino Pallante, ha espresso le sue priorità per gli ultimi mesi di governo. La sanità rimane al centro dell’attenzione, con un appello alla collaborazione bipartisan per migliorare il Programma operativo dei commissari.
Pallante sottolinea l’importanza di trovare un equilibrio tra le esigenze della politica e quelle dei cittadini un obiettivo che ritiene Giorgia Meloni abbia saputo interpretare con empatia. Tuttavia, riconosce che l’impegno istituzionale può allentare questo legame, ma la premier ha dimostrato la sua capacità di tenere testa ai leader internazionali, come durante il G7 e lo scontro con Trump.
Il Ruolo del Generale Vannacci e le Sfide del Centrodestra
Un tema spinoso è il ruolo del generale Vannacci, noto per le sue battute inaccettabili sulle ginocchiere. Pallante riconosce che Vannacci sta guadagnando consensi e che il centrodestra deve trovare una sintesi che lo includa. “Il centrodestra è a un bivio”, afferma Pallante, sottolineando che Vannacci riesce a parlare a una parte dell’elettorato che era presente nel substrato della coalizione.
Pallante auspica che si trovi una sintesi che comprenda Vannacci, così come è stato fatto con le anime riformiste e i socialisti entrati in Forza Italia. Questo potrebbe aiutare a ritrovare slancio e recuperare una parte di elettorato che si è allontanato.
La Riforma della Legge Elettorale e le Priorità Politiche
Un altro tema cruciale è la riforma della legge elettorale. Pallante spera che si faccia chiarezza in questi giorni, anche se ritiene che ci sia poca propensione a ripristinare le preferenze. “È importante chiudere la partita sulla legge elettorale”, afferma, preoccupato che la mancanza di una sintesi possa portare a una fibrillazione continua che non giova agli elettori.
Pallante critica l’autoreferenzialità della politica, sottolineando che si dà troppa enfasi a piccole modifiche che sono ininfluenti ai fini del risultato finale. “Dobbiamo abbassare i toni e ritrovare la sintonia con le esigenze dei cittadini”, dice, partendo dal problema della sanità.
Sanità in Molise: Progressi e Sfide
Nonostante le difficoltà, ci sono stati alcuni progressi nella sanità molisana. Pallante cita esempi come l’Ortopedia del Cardarelli con il dottore Melucci e il lavoro del dottore Biondelli al San Timoteo. “Quando le persone vengono individuate con procedure competitive, il nostro sistema sanitario risponde come o meglio degli altri”, afferma.
Pallante ha partecipato al presidio in difesa di Villa Maria, sottolineando l’importanza di tutelare la sanità che funziona. “Non si tratta di creare contrapposizione tra pubblico e privato, ma di tutelare la sanità di qualità”, dice, aggiungendo che le persone cercano prestazioni ottimali, indipendentemente dal fatto che la struttura sia pubblica o privata.
Tuttavia, il commissariamento e il decreto Balduzzi, con il dm 70, condizionano la programmazione. Pallante critica le norme scritte senza cuore, che non tengono conto delle esigenze reali. “Bisogna invertire la rotta”, afferma, sottolineando la necessità di cancellare una serie di norme scritte con una filosofia economica che non tiene conto delle esigenze dei cittadini.
Pallante auspica una collaborazione bipartisan per migliorare il Programma operativo dei commissari, anche se riconosce che il terreno di scontro sulla sanità, mettendo davanti la propria bottega politica, non fa bene al Molise. “Cerchiamo di portarlo all’attenzione dell’Aula e ne facciamo poi un documento politico che convince i cittadini che alcune scelte devono essere fatte nel loro interesse”, conclude.



