Un pomeriggio dedicato a informazione e prevenzione si è svolto al Centro Polifunzionale per la Terza Età di Bojanocon l’obiettivo di aumentare la consapevolezza degli anziani sui rischi delle truffe telefoniche e delle visite compiute da persone che si spacciano per parenti o operatori. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali e ha messo al centro consigli pratici per riconoscere i segnali d’allarme e per reagire in sicurezza.
La presenza di una figura istituzionale di rilievo, originaria proprio di Bojano, ha dato all’evento un tono sia autorevole che familiare, favorendo il dialogo con i partecipanti. Sono stati raccontati casi concreti, condivisi suggerimenti operativi e spiegate funzioni utili di tecnologie di emergenza, con un richiamo costante all’importanza della segnalazione alle autorità competenti.
Intervento della Dott.ssa Rita Sverdigliozzi della Questura di Roma
La Dott.ssa Rita SverdigliozziPrimo Dirigente della Polizia di Stato in forza alla Questura di Roma e originaria di Bojano, ha illustrato ai presenti i metodi più diffusi adottati dai truffatori: chiamate che fingono emergenze familiari, falsi avvocati, o persone che si spacciano per appartenenti alle forze dell’ordine. Ha ricordato come questi raggiri facciano leva sulla solitudine e sulla buona fede, consigliando reazioni semplici ma efficaci per ridurre i rischi.
Consigli pratici e raccomandazioni verificate
Tra le indicazioni fornite, la dirigente ha suggerito di interrompere la comunicazione quando qualcosa suona sospetto e di verificare l’identità chiamando direttamente il parente coinvolto o il 112. Ha sottolineato l’importanza di non consegnare denaro o oggetti di valore a sconosciuti e di evitare di aprire la porta a visite non annunciate. In particolare, ha ribadito la necessità di denunciare sempre, anche quando la truffa non si è compiutaperché ogni segnalazione contribuisce a ricostruire modalità operative e a prevenire ulteriori episodi.
Ruolo del Centro di Bojano e collaborazione con associazioni
L’iniziativa è stata ospitata dal Centro Polifunzionale per la Terza Età di Bojanopresieduto da Antonino Desiatagià Commissario della Polizia di Stato, che ha fatto gli onori di casa. Al suo fianco era presente Carlo SverdigliozziVice-Presidente e volontario della Croce Rossaa sottolineare il carattere comunitario dell’incontro. L’evento rientra in un ciclo di attività promosse dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri per rafforzare il dialogo con i cittadini e migliorare la prevenzione sul territorio.
I presenti hanno condiviso esperienze personali di tentativi di truffa, creando uno spazio di ascolto e mutuo sostegno. La condivisione di episodi reali ha permesso agli operatori di dettagliare modalità di intervento concrete e strumenti utili per gestire situazioni a rischio.
Strumenti tecnologici e contatti utili
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche un supporto tecnologico: la Dott.ssa Sverdigliozzi ha consigliato l’utilizzo dell’App ufficiale “Where are you”collegata al Numero Europeo d’Emergenza 112che permette una localizzazione immediata anche quando il chiamante non è in grado di indicare la propria posizione. L’adozione di questo tipo di strumenti è stata illustrata come complemento alle buone pratiche di prevenzione, non come sostituto della denuncia alle autorità.
L’incontro a Bojano ha dunque combinato componenti informative, tecnologiche e comunitarie, con l’obiettivo di fornire agli anziani e ai loro familiari gli elementi per riconoscere i raggiri e per attivare rapidamente canali di aiuto ufficiali. La chiamata al 112 e la segnalazione delle anomalie restano passaggi fondamentali per la sicurezza collettiva.


