3 Ottobre 2026 🌫 12°

Procura di Larino nomina esperti e un’amica denunciata nel caso delle vittime di Pietracatella

La Procura di Larino ha incaricato due consulenti, tra cui Christian Herzog del Robert Koch Institute di Berlino, per nuove analisi sulla ricina a Pietracatella; intanto una donna è stata denunciata per favoreggiamento dopo aver negato tensioni familiari nonostante i riscontri.

Procura di Larino nomina esperti e un’amica denunciata nel caso delle vittime di Pietracatella

La lunga inchiesta sul duplice avvelenamento avvenuto a Pietracatella giunge a una fase di nuovi accertamenti: la Procura di Larino ha formalmente nominato due esperti che partecipano a rilievi e analisi mirate sui reperti legati alla morte per ricina di madre e figlia avvenuta a Natale.

Tra i consulenti figura il direttore del Robert Koch Institute di BerlinoChristian Herzog, scelta motivata dall’esperienza tedesca nelle metodiche di individuazione della sostanza: alla collaborazione contribuirà anche la polizia tedesca e il Bkacon l’obiettivo di approfondire sia le analisi chimiche sui materiali sia la casistica europea relativa al veleno.

Nomine tecniche e sopralluogo programmato a Pietracatella

I due consulenti partiranno dalle ispezioni all’interno dell’abitazione di Pietracatella per cercare tracce rilevabili di ricina e valutare i campioni biologici delle vittime. Il lavoro comprenderà sia esami sui reperti già sequestrati sia eventuali nuovi campionamenti che possano fornire elementi sulle modalità di produzione e d’uso della tossina. Il conferimento ufficiale degli incarichi è previsto il 29 giugno presso il Centro Antiveleni Tossicologico Maugeri di Paviadove saranno coordinate le analisi più approfondite.

La scelta di coinvolgere esperti con esperienza internazionale nasce dalla necessità di comparare i rilievi italiani con la casistica e le tecniche impiegate in Germaniadove, secondo quanto disposto dagli inquirenti, le procedure per l’accertamento della ricina risultano sviluppate e consolidate. La presenza del direttore del Robert Koch Institute, Christian Herzog, è quindi considerata strategica per arricchire il quadro probatorio con competenze specifiche.

Accertamenti informatici, testimonianze e la denuncia per favoreggiamento

Parallelamente agli approfondimenti chimico-tossicologici, l’indagine ha continuato a scandagliare dispositivi elettronici e testimonianze. Sono oltre 160 le persone sentite come testimoni nell’ambito del fascicolo della Procura di Larino, mentre gli smartphone e i tablet sequestrati nell’abitazione di Pietracatella rimangono sotto esame: questi dispositivi, trattenuti per oltre cinque mesipossono riservare tracce decisive sui rapporti interni al nucleo familiare e sulle dinamiche che hanno preceduto i decessi.

All’interno di questo quadro investigativo è emersa la posizione di una conoscente della famiglia composta da Antonella Di Ielsi e Sara Di Vitale vittime; nella stessa famiglia figurano inoltre Gianni Di Vita e la figlia più piccola, Alice. La donna, ascoltata in questura a Campobasso in più occasioni, avrebbe dichiarato in tre diversi interrogatori l’assenza di dissidi tra i componenti del nucleo: tuttavia questi racconti sarebbero stati confutati da altri elementi emersi durante le indagini e dalle analisi dei dispositivi elettronici, secondo quanto ricostruito dagli investigatori.

La denuncia per favoreggiamento e le verifiche in corso

Per la presunta incongruenza tra le dichiarazioni rese e i riscontri raccolti, la donna è stata denunciata per favoreggiamentoun atto che segnala come il suo comportamento possa aver rallentato o sviato l’attività investigativa. La denuncia non equivale a una colpevolezza accertata, ma rappresenta un passo procedurale verso ulteriori approfondimenti che gli inquirenti ritengono necessari per chiarire i passaggi ancora oscuri del duplice omicidio.

Le analisi forensi sugli smartphone e sui tablet proseguiranno nelle prossime settimane per estrarre conversazioni, cronologie e dati che possano confermare o smentire l’ipotesi investigativa in corso. Le autopsie e gli esami tossicologici restano centrali per stabilire con precisione l’esposizione e le modalità d’impiego della ricinamentre le acquisizioni tecniche richieste ai consulenti esteri mirano a ottenere un confronto specialistico con casi analoghi.

Cooperazione internazionale e sviluppo delle prove

Oltre al contributo del Robert Koch Institute e alla collaborazione del Bkala Procura di Larino ha disposto un coordinamento tra gli accertamenti locali e il supporto tecnico internazionale per valorizzare ogni elemento probatorio. L’approccio combinato — rilievi sulla scena, esami di laboratorio a Pavia, analisi informatiche e riscontri testimoniali — è finalizzato a ricostruire in modo puntuale le fasi che hanno portato all’avvelenamento delle due donne.

Gli atti di notifica relativi alla nomina dei nuovi consulenti sono stati inviati agli indagati, ai familiari delle vittime e ai rispettivi legali, segnando un avanzamento formale delle procedure: il percorso istruttorio proseguirà con le valutazioni tecniche che potrebbero produrre elementi utili per delineare responsabilità e contesti responsabilmente collegati al tragico episodio di Pietracatella.

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