Dopo anni di attesa, il castello medievale di Lupara riapre finalmente le sue porte al pubblico. Un evento storico che segna il ritorno di questo gioiello architettonico alla comunità locale e non solo. La riapertura è solo il primo passo di un progetto più ampio che mira a valorizzare il patrimonio culturale del Molise.
Il 16 agosto in occasione dell’evento “Il Castello ritrova il suo splendore”, saranno aperte al pubblico le prime tre stanze agibili del castello. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Lupara e dall’associazione Terzo Millennio di Termoli promette di essere un momento di grande rilievo culturale e sociale.
Un viaggio nel tempo: la storia del Castello di Lupara
La fortezza, risalente all’anno Mille, ha una storia ricca e complessa. Nel 1148 apparteneva al signore feudale normanno Ugone Marchisio e successivamente passò sotto le dominazioni degli Svevi e degli Angioini. Durante questi periodi, il castello fu proprietà della famiglia Luparia. Gli ultimi proprietari, la famiglia De Notaris lo donarono all’amministrazione municipale nei primi anni Duemila.
Oggi, dopo anni di restauri, il castello è pronto a raccontare la sua storia attraverso mostre d’arte, poesia, narrativa e focus sul turismo e sull’olio extravergine di oliva un prodotto di eccellenza del territorio molisano.
L’evento di inaugurazione: arte, cultura e tradizione
L’evento di inaugurazione vedrà la partecipazione di numerose personalità, tra cui il sindaco Giancarlo Di Lonardo il consigliere regionale con delega al Turismo Fabio Cofelice e il coordinatore delle città dell’olio del Molise Fabio Jannucci insieme al segretario Nicola Malorni. Saranno presenti anche dame e cavalieri dell’associazione Terzo Millennio di Termoli che contribuiranno a creare un’atmosfera suggestiva.
“Rivedere questo castello rinnovato che ora sarà restituito alla popolazione è una grande emozione”, dichiara il sindaco Di Lonardo. “Il 90% della popolazione di Lupara non lo ha mai visto perché era privato. L’ultima famiglia proprietaria lo ha donato al Comune nei primi anni Duemila e poi è stato chiuso quattro anni per i lavori. Per cui il 16 agosto le prime tre stanze agibili saranno aperte per la prima volta dopo molto tempo. È stato rinnovato anche il giardino, molto grande, che fa parte del complesso.”
I lavori di restauro e i fondi ministeriali
I lavori di restauro, condotti dall’impresa Galuccio della Provincia di Caserta hanno coinvolto tutte le 20 stanze della fortezza, dislocate su tre piani. I fondi per gli interventi, pari a 325 mila euro sono stati stanziati dal Ministero. Gli interventi proseguiranno fino a settembre per completare il restauro di tutte le stanze.
Riscoprire le origini: la storia di Lupara e dei Luparesi nel mondo
Parallelamente alla riapertura del castello, la Pro Loco di Lupara e l’associazione I Luparesi nel mondo stanno portando avanti un progetto di ricerca e valorizzazione della storia locale. Un recente incontro ha visto la partecipazione di numerosi cittadini interessati a riscoprire le radici del loro territorio.
“La nostra storia merita di essere conosciuta, approfondita e trasmessa alle nuove generazioni”, afferma Francesco Mastrogiuseppe presidente della Pro Loco di Lupara. Il percorso di ricerca si estende dalle origini sannitiche fino ai giorni nostri, soffermandosi sulle popolazioni che hanno caratterizzato questo territorio, dai Sanniti ai Frentani e ai Pentri.
Durante l’incontro, gli storici Oreste Gentile e Domenico Di Vito hanno illustrato le figure di Nicola e Pietro de Luparia collegando le loro vicende a contesti di respiro internazionale, fino al Regno d’Ungheria. Il sindaco Giancarlo Di Lonardo ha espresso il suo sostegno istituzionale all’iniziativa, sottolineando l’importanza della cultura per la crescita della comunità.
La riapertura del Castello di Lupara e il progetto di valorizzazione della storia locale rappresentano un passo importante per la comunità di Lupara. Un’occasione unica per riscoprire le proprie radici e costruire un futuro più consapevole.



