2 Ottobre 2026 🌤 14°

Riapertura della Biblioteca Provinciale Mommsen: spazio culturale gestito dal CSV Molise

La Biblioteca Provinciale Mommsen di Isernia è stata ufficialmente riaperta in seguito a un protocollo tra Provincia di Isernia e Centro di Servizio per il Volontariato del Molise; il CSV, sotto la guida di Gian Franco Massaro, gestirà a titolo gratuito gli spazi destinati anche alle realtà del Terzo Settore

Riapertura della Biblioteca Provinciale Mommsen: spazio culturale gestito dal CSV Molise

La Provincia di Isernia e il CSV Molise hanno riaperto la Biblioteca Provinciale Mommsen con una conferenza stampa il 24 giugno 2026 alle 10.00, al primo piano del Palazzo della Provincia in Via Giovanni Berta. La struttura ha ripreso le attività con una gestione a titolo gratuito curata dal CSV, sostenuta da personale e volontari e orientata a studio, formazione e progettualità del Terzo Settore.

La riapertura ha valore strategico per la comunità, perché restituisce un presidio culturale stabile e riattiva spazi pensati per cittadinanza attivaformazione e iniziative sociali. L’operazione si inserisce in un percorso di collaborazione istituzionale che punta a rendere la biblioteca un luogo vivo, con orari sperimentali estivi e l’obiettivo di ampliare l’accessibilità a partire da settembre. Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026.

Protocollo d’intesa e modello di gestione

Il cuore operativo è un protocollo d’intesa firmato da Gian Franco Massaro per il CSV Molise e da Daniele Saia per la Provincia di Isernia. L’accordo prevede che il CSV assicuri l’apertura degli spazi e l’animazione culturale tramite personale e volontari, con una gestione a titolo gratuito a beneficio della collettività. Durante la conferenza è stato dichiarato: «Il Centro, che presterà un servizio del tutto gratuito a beneficio dei cittadini, intende ridare onore a questi luoghi facendo un salto di qualità ed ampliandone l’utenza e l’utilizzo. Il ruolo del CSV è quindi duplice: da una parte l’organizzazione operativa, dall’altra l’animazione degli spazi affinché diventino luoghi vivi e accessibili. La gestione a titolo gratuito punta a favorire l’accesso e a sostenere iniziative senza scopo di lucro a favore della collettività».

Nello stesso contesto, il presidente della Provincia, Daniele Saia, ha evidenziato la valenza della scelta culturale per lo sviluppo territoriale. Saia ha dichiarato: «Abbiamo sempre pensato che la cultura fosse un asset fondamentale per la crescita di un territorio, per questo siamo orgogliosi di aver potuto riaprire le porte della Biblioteca Provinciale Mommsen. Ringrazio il Presidente Massaro per il protocollo d’intesa che ci ha permesso di raggiungere questo risultato. Sono sicuro che questo spazio culturale sarà frequentato da numerosi cittadini». Il quadro istituzionale comprende anche la partecipazione della vicepresidente della Regione Molise con delega alle Politiche Sociali, Stefania Passarelli, intervenuta sui temi di formazioneinnovazione e digitalizzazione.

Spazi, funzioni e partecipazione del Terzo Settore

Gli ambienti interni sono stati riorganizzati per ospitare sale studio una sala riunioni, spazi dedicati alle associazioni e aree per laboratori conferenze e momenti di sensibilizzazione. L’impostazione punta a integrare funzioni culturali e sociali, favorendo il coinvolgimento del Terzo Settore e la costruzione di reti tra enti, operatori e cittadini. In fase di presentazione è stato ribadito l’orientamento inclusivo: «Sale e spazi saranno dedicati alle realtà del Terzo Settore del territorio; potranno animare la struttura attraverso laboratori, convegni, momenti di sensibilizzazione e iniziative di promozione sociale».

La modalità di utilizzo degli ambienti prevede l’accesso gratuito per attività culturali, formative e informative senza finalità lucrative, in coerenza con l’interesse generale. L’obiettivo è trasformare la biblioteca in un laboratorio permanente di solidarietà e cittadinanza, oltre il tradizionale servizio di consultazione. Alla conferenza hanno preso parte associazioni locali, volontari, rappresentanti dell’Università del Molise e amministrazioni comunali, tra cui il Comune di Isernia e il Comune di Pesche, a conferma di un perimetro partecipativo esteso alla comunità territoriale.

Orari di apertura e prossimi step operativi

Nella fase iniziale è stato definito un calendario sperimentale: fino al 2 agosto la biblioteca è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12.45. Questa finestra estiva consente di riattivare servizi e frequentazione progressiva, testando l’organizzazione e l’affluenza. È in programma, a partire da settembre, l’ampliamento con fasce pomeridiane per rispondere alle esigenze di studenti, ricercatori e cittadini e per agevolare l’uso degli spazi da parte delle organizzazioni del territorio. La segreteria del CSV Molise coordina le richieste per iniziative e utilizzi degli ambienti.

La collocazione al primo piano del Palazzo della Provincia in Via Giovanni Berta rende la struttura facilmente raggiungibile e integrata con altre funzioni istituzionali. L’atteso incremento dell’utenza passa per una programmazione di laboratoriconvegni e attività di promozione sociale che utilizzano il patrimonio esistente e attivano nuove collaborazioni. Il modello organizzativo è costruito per essere scalabile: la gestione gratuita del CSV, con il supporto dei volontari, consente di calibrare gli orari e l’offerta in base alla domanda e alla sostenibilità operativa delle prossime settimane.

Presenze istituzionali e memoria storica

La riapertura è stata accompagnata da interventi istituzionali e testimonianze che hanno ripercorso la storia della struttura. Un momento centrale è stato l’intervento di Agostino Di Rocco, storico direttore della biblioteca, che ha ricordato la nascita e lo sviluppo dell’istituzione, il ruolo delle amministrazioni e la partecipazione popolare che l’ha caratterizzata. Il suo contributo ha riportato in primo piano la memoria identitaria del luogo, elemento ritenuto utile per orientare le scelte di programmazione e gli usi futuri degli spazi culturali e sociali.

La vicepresidente regionale Stefania Passarelli ha richiamato la dimensione della cooperazione tra livelli istituzionali, con un focus su formazioneinnovazione e digitalizzazione come leve per lo sviluppo sociale e culturale. La presenza di rappresentanti del mondo accademico, dei comuni e del volontariato ha indicato un approccio di rete che accompagna la fase di riapertura. L’impatto atteso riguarda l’aumento dell’accesso agli spazi pubblici, il rafforzamento dell’offerta culturale e la valorizzazione del patrimonio attraverso attività inclusive e momenti di confronto mirati alla comunità provinciale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Campobasso adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 14 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 1.7
1 km NE Pizzone (IS) · 10 ore fa