Da questa mattina la risonanza magnetica dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso ha ripreso a funzionare a pieno regime. Il guasto improvviso che aveva bloccato il servizio nelle ore precedenti è stato risolto grazie all’arrivo di un componente di ricambio ad altissima tecnologia proveniente dall’estero, installato e collaudato dai tecnici specializzati dell’ASReM.
Ripristino della risonanza magnetica al Cardarelli
Il macchinario, classificato tra le apparecchiature più avanzate per la diagnostica per immagini, aveva subito un malfunzionamento che non poteva essere risolto con ricambi di pronto consumo. La necessità di un pezzo specifico ha richiesto tempi di importazione più lunghi del consueto, ma l’intervento è stato concluso entro poche ore dalla consegna, garantendo così la ripresa del servizio per tutta la cittadinanza.
Rete di sostegno attivata dall’ASReM
Durante la fase di inattività, l’ASReM ha attivato una serie di misure per mitigare i disagi. Gli ospedali San Timoteo di Termoli e Veneziale di Isernia hanno gestito un volume significativo di esami, offrendo un supporto cruciale. Parallelamente, la collaborazione con il network privato è stata potenziata: sono stati lanciati percorsi dedicati con l’IRCCS Neuromed di Pozzilli e, in via straordinaria, è stato coinvolto il Centro Potito di Campobasso per assorbire la domanda residua.
Coordinamento con il settore privato
Queste sinergie hanno permesso di mantenere la continuità assistenziale su tutto il territorio regionale, riducendo i tempi di attesa per i pazienti che avrebbero dovuto subire ulteriori rinvii. L’approccio rapido e articolato dimostra la capacità dell’azienda sanitaria di gestire emergenze tecnologiche senza compromettere la qualità delle cure.
Prospettive future: nuovi radiologi e riduzione delle liste d’attesa
L’ASReM ha inoltre comunicato la conclusione delle procedure concorsuali per l’assunzione di nuovi medici radiologi. I professionisti selezionati entreranno presto in servizio, con l’obiettivo di smaltire le prestazioni arretrate e di accorciare drasticamente le liste d’attesa. L’arrivo di questi specialisti rappresenta una risposta concreta alla pressione crescente sul reparto di diagnostica per immagini.
In chiusura, i vertici dell’azienda hanno ringraziato il personale medico e tecnico per la dedizione dimostrata durante le settimane di lavoro straordinario e hanno sottolineato l’impegno a rendere la sanità regionale sempre più pronta, efficiente e vicina alle esigenze della popolazione.



