La sanità molisana è in una fase di profonda trasformazione. L’Asrem, l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, sta lavorando per migliorare l’organizzazione delle cure, rafforzare gli ospedali e creare servizi più vicini ai cittadini. Questo processo di cambiamento è stato avviato per rispondere alle esigenze dei pazienti e del personale sanitario, che quotidianamente affronta numerose sfide.
In risposta allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali del comparto infermieristico, l’Asrem ha deciso di parlare con chiarezza ai dipendenti e ai cittadini. L’azienda riconosce il diritto dei lavoratori a rappresentare le difficoltà che incontrano ogni giorno nei servizi sanitari, ma sottolinea che non può essere accreditata l’immagine di un’azienda ferma, che non abbia ascoltato le criticità o adottato interventi concreti.
Le nuove assunzioni e la distribuzione del personale
Le misure sul personale sono partite da tempo. Dal 1°, sono stati acquisiti circa 36 infermieri e 39 operatori sociosanitari. Successivamente al confronto in Prefettura, attraverso nuove immissioni in servizio e assegnazioni mirate, sono stati destinati ai presidi ospedalieri di Campobasso, Termoli e Isernia altri 52 infermieri e 3 operatori sociosanitari.
L’Asrem precisa che i due dati descrivono perimetri differenti e non devono essere automaticamente sommati. Il primo riguarda le acquisizioni intervenute dall’inizio dell’anno, mentre il secondo il complesso delle nuove immissioni e delle assegnazioni mirate effettuate negli ospedali dopo il confronto prefettizio. L’azienda completerà il prospetto analitico con le date di presa di servizio, la natura delle assegnazioni e la distribuzione tra i tre ospedali, distinguendo nuove assunzioni, ricollocazioni e sostituzioni.
Le criticità residue e le procedure strutturali
Tuttavia, l’Asrem non sostiene che ogni difficoltà sia già risolta. Restano situazioni di pressione in alcune unità operative, nella gestione dei turni, nella copertura delle assenze, nella programmazione delle ferie e nella distribuzione del personale. Ma le procedure strutturali proseguono.
È in corso una verifica reparto per reparto, perché il fabbisogno reale non può essere calcolato contando soltanto le persone formalmente assegnate. Devono essere considerati la disponibilità effettiva per i turni, i rapporti a tempo parziale, le assenze prolungate, le limitazioni lavorative, i posti letto attivi, i carichi assistenziali, gli accessi ai pronto soccorso e le esigenze di servizi come dialisi, sale operatorie, cardiologie, terapie intensive ed emergenza.
La distribuzione equa del personale e il confronto con i sindacati
Una distribuzione di capitale umano tra i tre ospedali che deve essere equa e proporzionata ai bisogni dei pazienti, alla complessità delle attività e al rischio assistenziale, riconoscendo i problemi, misurandoli correttamente e affrontandoli con decisioni concrete e verificabili.
Il confronto con tutti gli attori coinvolti non è mai stato interrotto e deve ora servire a verificare gli effetti degli interventi, individuare le criticità residue e definire le ulteriori azioni necessarie. Perché il benessere dei lavoratori è una condizione essenziale per la sicurezza e la qualità delle cure.
La tutela dei lavoratori e la sicurezza dei pazienti sono parti della stessa responsabilità. L’Asrem continuerà quindi a lavorare lungo tre direttrici: rafforzare gli organici, distribuire le risorse secondo i bisogni assistenziali reali e completare la nuova rete territoriale. La sanità molisana ha bisogno di un confronto serio, fondato sui fatti, e di persone, servizi e risultati concreti. È su questi risultati che l’Azienda intende confrontarsi con i lavoratori e con i cittadini.



