La sanità pubblica del Molise si trova in una situazione critica, con un disavanzo strutturale annuo di circa 40 milioni di euro. La regione affronta anche una mobilità passiva ospedaliera ordinaria del 32,9% il valore più alto d’Italia e il quadruplo della media nazionale. Inoltre, il Molise ha il numero più basso di medici dipendenti pubblici in rapporto agli abitanti, con solo 1,45 medici ogni 1.000 abitanti.
Dal 2007 è in Piano di rientro e dal 2009 è sotto commissariamento unica regione in Italia a non aver ancora risolto questa situazione. Il Programma operativo (PO) 2026-2028 prevede ulteriori tagli, ma la regione ha espresso perplessità attraverso una delibera di Giunta.
La riorganizzazione delle deleghe: una soluzione controversa
Il Presidente Francesco Roberti ha recentemente varato una redistribuzione delle deleghe che ha suscitato molte critiche. Ha assegnato deleghe a cinque assessori e a cinque consiglieri regionali che non fanno parte della Giunta ma si relazionano direttamente con il Presidente. Questa scelta ha portato a una spezzettazione delle responsabilità in materia di sanità.
In particolare, le materie relative alla salute sono state spacchettate e assegnate a due consiglieri regionali: Michele Iorio è competente per il Piano di rientro del disavanzo sanitario mentre Roberto Di Pardo si occuperà di medicina territorialeintegrazione ospedale-territorioprevenzione sanitaria e veterinaria. La responsabilità del Servizio Sanitario Regionale (SSR) risulta così frammentata e di incerta attribuzione.
Le perplessità sul PO 2026-2028 e le reazioni delle amministrazioni locali
Il presidente roberti, dopo aver dichiarato di essere contrario al PO 2026-2028 e di voler presentare un ricorso al TAR Molise ha optato per una delibera di Giunta meno impegnativa. La delibera n. 223 del 3 luglio esprime perplessità riguardo al PO 2026-2028, ma senza conseguenze pratiche.
Mentre la Giunta esprime perplessità, molte amministrazioni comunali e associazioni civiche hanno presentato ricorso al TAR Molise per fermare il PO 2026-2028. Tuttavia, la giustizia amministrativa non può risolvere il dissesto del SSR. Se la Giunta non riesce a governare la sanità del Molise, la soluzione potrebbe essere quella di dimettersi nell’interesse del popolo molisano.



