La tradizione dei Misteri di Campobasso si rinnova attraverso un progetto che mette al centro i ragazzi: Le Scuole dei Misteri è un percorso didattico concepito per avvicinare gli studenti alla festa del Corpus Domini, trasformando la conoscenza in esperienza creativa e collettiva. L’iniziativa vuole rafforzare il legame tra comunità scolastica e patrimonio immateriale della città, proponendo attività che uniscono storia, arte e tecnologie.
Presentata nell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio alla presenza dell’amministrazione comunale, dei dirigenti scolastici e delle scolaresche, la seconda edizione del progetto amplia la partecipazione e il programma rispetto all’anno precedente, con l’obiettivo di consolidare un rapporto duraturo tra le nuove generazioni e i valori identitari della manifestazione.
Obiettivi e struttura del progetto
Il nucleo dell’iniziativa è educativo e culturale: promuovere la conoscenza delle radici cittadine e stimolare la creatività degli studenti. Il progetto coinvolge cinque istituti omnicomprensivi e il Convitto Nazionale “Mario Pagano”, con le classi impegnate nella realizzazione di elaborati multimediali, artistici e narrativi. La proposta vuole trasformare la partecipazione scolastica in una risorsa per la comunità, dove il sapere storico si traduce in laboratori pratici e prodotti condivisi.
Attività previste e modalità
Tra le attività previste vi sono workshop, proiezioni e performance: gli studenti hanno realizzato cortometraggi, installazioni grafiche e materiali didattici pensati per raccontare i Misteri con linguaggi contemporanei. Al termine del percorso, i progetti saranno presentati in un momento pubblico dedicato, durante il quale una giuria valuterà i contributi nelle categorie narrativa, ingegneria e video. Questo modello premia l’originalità e favorisce la contaminazione tra discipline.
Eventi e performance nella giornata conclusiva
La giornata conclusiva si svolgerà all’auditorium della ex Gil, con un programma calibrato per mostrare i lavori realizzati e celebrare il coinvolgimento degli studenti. L’apertura è affidata alla Wind Orchestra del liceo musicale “Galanti”, che eseguirà brani scelti per accompagnare le opere presentate. A seguire verranno proiettati cortometraggi e presentati i progetti delle scuole partecipanti, offrendo uno spaccato variegato delle modalità con cui le nuove generazioni interpretano la tradizione.
Il gioco dei Misteri e altri strumenti didattici
Tra le novità simbolo del progetto figura il Gioco dei Misteri, concepito come strumento ludico-pedagogico per diffondere la conoscenza della festa tra i più giovani. Questo strumento intende facilitare l’apprendimento attraverso il gioco, promuovendo la partecipazione attiva e la memoria collettiva. La consegna del gioco agli studenti rappresenta un momento di sintesi tra educazione formale e divulgazione culturale.
Ricerca, risorse e prospettive
Un importante sviluppo di questa edizione è il progetto di ricerca “Misteri Profondi. Ricerca e visioni del Corpus Domini“, curato dall’Università degli Studi del Molise – Dipartimento SUSeF. Coordinata dalla professoressa Letizia Bindi con il supporto della cattedra di Antropologia culturale, la ricerca intende offrire una base storico-antropologica ai materiali didattici, arricchendo i contenuti con analisi e grafica prodotta ad hoc.
L’ampliamento del budget destinato all’iniziativa ha permesso di coinvolgere una giuria qualificata composta da figure esperte nel campo della cultura e della comunicazione, garantendo una valutazione attenta dei progetti e valorizzando i lavori migliori. Inoltre, l’investimento testimonia la volontà dell’amministrazione di sostenere processi formativi che abbiano ricadute positive sul tessuto sociale della città.
Ruolo delle istituzioni e dei docenti
L’evento è stato salutato con favore sia dalla sindaca Marialuisa Forte che dall’assessore all’Istruzione Mimmo Maio, entrambi sensibili all’idea che la scuola debba essere protagonista nella trasmissione delle tradizioni. I dirigenti scolastici coinvolti hanno sottolineato l’entusiasmo degli alunni: «Ai bimbi brillano gli occhi quando parliamo dei Misteri», è stato il commento condiviso. Questo riconoscimento rafforza l’importanza dell’interazione tra istituzioni, famiglie e docenti per sostenere progetti culturali di lungo termine.
Impatto atteso e conclusioni
L’obiettivo dichiarato del progetto rimane quello di consolidare il senso di appartenenza alla città e di dare continuità alla festa del Corpus Domini attraverso pratiche condivise. La competizione tra scuole è solo un mezzo per stimolare la qualità dei lavori; il vero risultato auspicato è che gli studenti sviluppino un rapporto duraturo con il patrimonio culturale locale e imparino a raccontarlo con linguaggi contemporanei.
Con l’alternanza di performance musicali, esposizioni e ricerche accademiche, Le Scuole dei Misteri mira a trasformare la tradizione in opportunità educativa, creando strumenti come il Gioco dei Misteri e iniziative di peer learning che possano restare nel tempo come risorse per la comunità. In questo senso, più che un concorso, il progetto vuole essere un laboratorio permanente per coltivare memoria, creatività e senso civico tra le nuove generazioni.



