Devis Mangia ha commentato la sconfitta del Campobasso contro lo Spezia al Picco riferendosi alla partita giocata in casa dei liguri e al rigore che ha deciso l’incontro.
Perché le parole di Mangia contano
La presa di posizione del tecnico ha rilievo perché mette a confronto le ambizioni e la gestione delle pressioni tra formazioni di diverso livello nella Serie C. Mangia ha sottolineato le differenze di aspettative con una frase netta: “La Juventus deve giocare per vincere sempre, lo Spezia è lo Spezia e ha oneri e onori. Non puoi partire per arrivare corto.”
Analisi della prestazione del Campobasso
Mangia ha detto di essere soddisfatto della prova collettiva nonostante il risultato: “Ero curioso di vedere la mia squadra in gestione in un ambiente così,” ha commentato, evidenziando il valore della prestazione in trasferta. Ha riconosciuto episodi che avrebbero potuto cambiare il match e ha analizzato la decisione arbitrale che ha modificato l’esito finale: “Avevamo un ammonito in quella zona e non ha gestito bene il cross ed è venuto il rigore.”
Fasi salienti della partita al Picco
Lo Stadio Picco ha visto lo Spezia imporsi per 1-0 con il rigore trasformato da Mazzocchi nel secondo tempo, dopo un episodio su calcio d’angolo e un rimpallo che ha coinvolto Cazzadori e Prado. Il portiere del Campobasso, Spurio, è stato impegnato principalmente sul tiro dal dischetto; il match ha evidenziato anche la prova del giovane Cardinali tra le file dei bianchi, considerato l’uomo più brillante in campo dalla squadra di casa.
Cambi, scelte tattiche e conseguenze
Entrambi gli allenatori hanno operato cambi: lo Spezia ha inserito Joselito, Cazzadori e Limonelli per aumentare la pressione offensiva, mentre Mangia ha puntato su Pellitteri, Coccia e Corbo per cercare di riequilibrare il centrocampo. Nella fase finale il Campobasso ha cercato il pareggio con più energie, sfruttando un’uscita a vuoto di Micai e occasioni di Limonelli, ma senza successo.
Il tecnico del Campobasso ha inoltre commentato lo stato dello stadio: “Il Picco non era così bello quando c’ero io!” e ha rimarcato la necessità di mantenere continuità di lavoro non per pressione fine a se stessa, ma per consolidare la crescita del gruppo.
Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2026



