Milano si è aggiudicata il primo posto nella 20esima edizione dell’Indice di Sportività un riconoscimento che misura la qualità e la diffusione dello sport a livello provinciale. La classifica, elaborata da PTS Sport e pubblicata dal Sole 24 Ore, ha visto Trento e Bolzano completare il podio. Tuttavia, non tutte le regioni italiane possono vantare risultati così brillanti. Il Molise e la Calabria, ad esempio, si trovano in posizioni piuttosto basse nella graduatoria.
L’Indice di Sportività è uno degli indicatori più importanti dell’indagine annuale sulla qualità della vita nei territori italiani. Esso valuta 32 indicatori suddivisi in quattro macrocategorie: sport individualisport di squadrastrutture sportive e sport e società.
Milano, Trento e Bolzano dominano la classifica
Milano ha raggiunto la vetta della graduatoria grazie a una crescita costante negli ultimi anni. La provincia ha beneficiato anche della spinta legata ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026 che hanno rafforzato il territorio sul piano organizzativo, degli investimenti e dell’attrattività internazionale. Trento, seconda classificata, mantiene il primato nella macroarea degli sport individuali e dello sport femminile. Bolzano, terza, primeggia nell’organizzazione sportiva e negli sport invernali.
Tra le performance più significative dell’anno spiccano quelle di Belluno e Sondrio, che hanno beneficiato anche dell’eredità dei Giochi olimpici e paralimpici invernali. Belluno è prima per attrattività degli eventi sportivi e nell’area sport e società, mentre Sondrio si distingue per i risultati olimpici e gli sport invernali.
Il Molise fatica a tenere il passo
Campobasso e Isernia, i due capoluoghi molisani, non brillano per qualità e diffusione dello sport. Campobasso si colloca al 76° posto, con la migliore performance nello sport di squadra (48° posto) e la peggiore nelle strutture sportive (97° posto). Isernia, invece, si trova al 99° posto, con il fondo classifica per sport individuali (104° posto) e sport e società (101° posto).
Le criticità del Molise
Le difficoltà del Molise non riguardano solo i risultati agonistici, ma anche l’organizzazione del sistema sportivo, la disponibilità di infrastrutture e la capacità di promuovere la pratica sportiva sul territorio. La regione fatica a competere con le province del Nord, che vantano un sistema sportivo più strutturato e maggiori investimenti.
La Calabria in coda alla classifica
La Calabria continua a inseguire il resto del Paese sul fronte dello sport. Tra le cinque province calabresi, Catanzaro è quella che ottiene il risultato migliore, piazzandosi all’86° posto. Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone seguono rispettivamente al 93°, 97°, 103° e 105° posto. Nessuna provincia calabrese riesce a entrare tra le prime 80 posizioni della classifica nazionale.
Le eccellenze della Calabria
Catanzaro si distingue nella formazione per lo sport, con un punteggio di 975,8, preceduta soltanto da Campobasso e davanti a Pisa, Pavia e Rimini. Tuttavia, questo risultato non riesce a compensare le criticità registrate negli altri parametri che compongono l’Indice complessivo.
Il divario tra Nord e Sud continua a essere marcato, con il Nord che domina la classifica nazionale grazie a un sistema sportivo più strutturato, maggiori investimenti e una rete impiantistica più sviluppata. La Calabria, insieme a gran parte delle province meridionali, resta nelle retrovie, segnale di un ritardo che riguarda non solo i risultati agonistici ma anche l’organizzazione del sistema sportivo.



