In un episodio che ha scosso la comunità di Termoli, un conducente del trasporto pubblico urbano è stato aggredito mentre era in servizio sulla Linea 4. L’incidente, avvenuto nella giornata odierna, è nato da una discussione riguardante il trasporto di un cane a bordo dell’autobus. Questo episodio ha riportato alla luce il problema della sicurezza dei lavoratori del settore dei trasporti, un tema che il sindacato UILTRASPORTI Molise denuncia da tempo.
L’origine della disputa e l’aggressione
La tensione è iniziata quando un altro conducente, nei giorni precedenti, aveva richiesto al proprietario del cane di rispettare le disposizioni previste dal Regolamento di Viaggio in particolare l’utilizzo della museruola. Dopo ulteriori offese e minacce, la situazione è degenerata nell’aggressione fisica del conducente in servizio. Questo episodio non è isolato, ma fa parte di una serie di incidenti che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico.
Le dichiarazioni del sindacato
Nicola Gabriele Scafa Segretario Generale UILTRASPORTI Molise, ha dichiarato: “L’ennesima aggressione subita oggi da un conducente non può essere considerata un episodio isolato o, peggio ancora, qualcosa di normale nel lavoro quotidiano.” Scafa ha sottolineato l’importanza di intervenire concretamente per garantire la sicurezza del personale viaggiante, richiedendo all’Azienda di Trasporto Pubblico Urbano di Termoli e alle istituzioni di aumentare i controlli e mettere in campo misure concrete di prevenzione.
La campagna “Aggressioni nei trasporti, per me è NO” promossa dal sindacato mira a sensibilizzare istituzioni, aziende e cittadini sulla gravità di questo fenomeno. “I lavoratori devono sapere di non essere soli e devono poter svolgere il proprio lavoro senza mettere a rischio la propria incolumità”, ha aggiunto Scafa.
Le richieste del sindacato
Luigi Faccone Segretario Regionale alla Mobilità UILTRASPORTI Molise, ha definito l’episodio “l’ennesimo campanello d’allarme”. Faccone ha sottolineato la necessità di rendere chiare e immediatamente visibili all’utenza le disposizioni relative al trasporto degli animali, chiedendo all’azienda di affiggere a bordo degli autobus locandine e brochure informative, con particolare riferimento all’articolo 5 del Regolamento di Viaggio.
“Un conducente non può essere aggredito mentre chiede semplicemente il rispetto delle regole del servizio”, ha affermato Faccone. “Più informazione, più controlli, più sicurezza: è questa la direzione che dobbiamo perseguire.” Il sindacato ha richiesto anche un rafforzamento dei controlli a tutela del personale viaggiante e l’adozione di ulteriori misure di prevenzione.
La UILTRASPORTI ha sollecitato l’Azienda di Trasporto Pubblico Urbano di Termoli a rendere immediatamente conoscibili le modalità previste per il trasporto degli animali, dando adeguata evidenza alle disposizioni dell’articolo 5 del Regolamento di Viaggio. Una comunicazione più chiara potrebbe prevenire incomprensioni e discussioni, evitando di scaricare esclusivamente sui conducenti il compito di spiegare, interpretare e far rispettare le regole aziendali durante il servizio.
“Non è più possibile aspettare che si verifichi un’altra aggressione per intervenire”, ha concluso la UILTRASPORTI Molise. “La sicurezza di chi lavora nel trasporto pubblico deve essere una priorità. Aggredire un lavoratore significa colpire l’intero sistema del trasporto pubblico. Per questo diciamo ancora una volta: aggressioni nei trasporti, per noi è NO.”



