Negli ultimi mesi, l’Italia ha assistito a un aumento preoccupante di truffe ai danni delle persone anziane. Tre casi recenti, avvenuti in diverse regioni, mettono in luce strategie sempre più sofisticate adottate dai malviventi per ingannare le vittime. Questi episodi, avvenuti tra il 2026 e il 2026, mostrano come i truffatori sfruttino la fiducia e la vulnerabilità degli anziani per ottenere denaro e preziosi.
Il caso di Monza: il finto carabiniere
Nella provincia di Monza, un giovane romeno di 20 anni, originario della provincia di Caserta, è stato accusato di truffa aggravata. Il malvivente si è spacciato per un carabiniere e ha ingannato una donna di 75 anni, convincendola a consegnargli gioielli e orologi per un valore di 20.000 euro. La vittima è stata contattata telefonicamente da un complice che si è spacciato per un membro dell’Arma, affermando che il marito della donna era sospettato di una rapina. La Procura di Monza ha richiesto il giudizio immediato per l’imputato, che è attualmente detenuto in carcere.
L’arresto del truffatore
Il giovane è stato arrestato dalla polizia di Stato di Milano, che lo ha seguito dalla stazione ferroviaria fino all’abitazione della vittima. Durante l’operazione, la linea telefonica della donna è stata bloccata per impedire che potesse contattare i familiari o le vere forze dell’ordine. Il processo è stato fissato per ottobre 2026, ma l’imputato potrebbe optare per un rito alternativo come il patteggiamento o il processo abbreviato.
La truffa del finto nipote a Ferrara
A Ferrara, due persone, un italiano di 40 anni e una straniera di 36, sono state messe agli arresti domiciliari per una truffa ai danni di un’anziana signora. I due hanno utilizzato il noto stratagemma del finto nipote contattando la vittima al cellulare e al telefono fisso per ingannarla. Il truffatore si è spacciato per il nipote della donna, affermando di essere in pericolo di vita e di aver bisogno di cure urgenti per un costo di 10.000 euro. Successivamente, un altro complice si è presentato a casa della vittima, spacciandosi per un medico, e ha raccolto denaro e gioielli per un valore di 6.500 euro.
L’indagine dei carabinieri
L’indagine è iniziata nell’ottobre 2026 dopo la denuncia presentata dalla vittima alla caserma dei carabinieri di San Stino di Livenza. I carabinieri di Portogruaro hanno eseguito il provvedimento cautelare ordinato dal gip di Venezia. Dall’inizio dell’anno, l’attività investigativa dei carabinieri del Comando provinciale di Venezia ha portato all’arresto di tre persone e alla denuncia in stato di libertà di altre cinque. Le forze dell’ordine raccomandano di diffidare sempre delle telefonate con richieste di denaro o oggetti di valore.
La truffa di Salerno: il nipote in difficoltà economica
A Salerno, due giovani, un 22enne e un 23enne residenti a Napoli, sono stati arrestati per una truffa aggravata ai danni di un’anziana di 86 anni. Ad aprile 2026, uno dei due ha contattato la vittima spacciandosi per suo nipote e prospettandole un’estrema difficoltà economica per un ingente debito verso l’Erario. Poco dopo, l’altro complice si è presentato a casa della donna, spacciandosi per un carabiniere in borghese, e ha ottenuto gioielli e denaro per un valore di 40.000 euro e 260 euro in contanti.
Questi casi evidenziano l’importanza di essere vigili e diffidenti nei confronti di richieste sospette, soprattutto quando provengono da sconosciuti che si spacciano per familiari o forze dell’ordine. Le forze dell’ordine raccomandano di contattare sempre il 112 o recarsi direttamente alla stazione dei carabinieri più vicina in caso di dubbi o sospetti.



