ASReM ha inaugurato questa mattina a Venafro l’ampliamento del reparto di riabilitazione estensiva dell’ospedale Ss. Rosariocon 20 nuovi posti e un totale di 60 letti operativi. L’apertura è avvenuta alla presenza del direttore generale Giovanni Di Santo, del direttore sanitario Giovanni Giorgetta e delle autorità locali.
L’intervento ha un rilievo strategico per la medicina territoriale e la continuità assistenziale nell’area, perché aumenta la capacità ricettiva e riduce i trasferimenti dei pazienti. L’azienda sanitaria ha definito il passaggio un “traguardo fondamentale” per un’offerta sanitaria integrata più moderna e vicina alla comunità. Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026.
Inaugurazione e numeri del potenziamento
L’ampliamento ha aggiunto 20 posti letto15 destinati alla riabilitazione e 5 all’Unità di Degenza Intensiva (UDI), portando il reparto a un totale di 60. Secondo ASReM, l’espansione degli spazi consentirà di ottimizzare i percorsi di recupero funzionale e di accelerare le prese in carico. Con la riapertura dell’ospedale di comunitàil numero complessivo è previsto salire a 80, incrementando la copertura per pazienti complessi e la gestione delle dimissioni protette.
La progettazione degli ambienti rinnovati punta a una gestione più fluida dei trattamenti, con aree dedicate e dotazioni aggiornate. L’aumento della capacità ricettiva è orientato a ridurre le liste d’attesa per i ricoveri riabilitativi e a favorire una presa in carico tempestiva. L’azienda ha sottolineato che l’intervento migliora la qualità delle prestazioni e rafforza l’integrazione tra ospedale e territorio.
Voci istituzionali: Di Santo, Giorgetta e Ricci
“Oggi aggiungiamo un nuovo tassello con l’ampliamento di altri 20 posti letto. Con questo restyling arriviamo a 60 posti letto complessivi, che diventeranno 80 con la riapertura dell’ospedale di comunità. Una struttura viva e vitale, capace di garantire la giusta assistenza agli utenti”, ha dichiarato Giovanni Di Santodirettore generale di ASReM. Di Santo ha ricordato anche gli interventi per la radiologia di Iserniacon redistribuzione di personale da Termoli e Campobasso e nuovi concorsi per i radiologi, e ha respinto le accuse di spreco sollevate in sede politica.
“Ricordiamo da dove siamo partiti: c’erano pochissimi posti letto disorganizzati, oggi siamo a 60”, ha affermato il direttore sanitario Giovanni Giorgettaspiegando che l’incremento è decisivo per evitare ai pazienti lunghi trasferimenti. Giorgetta ha annunciato che a breve la Casa della Comunità garantirà MMG e continuità assistenziale h24 al piano terra, con la gestione in loco dei codici bianchi e verdi, e ha richiamato gli investimenti in diagnostica digitale.
Impatto su percorsi di cura e territorio
Il sindaco Alfredo Ricci ha evidenziato la ripresa dei 15 posti di riabilitazione sospesi durante la pandemia e l’attivazione di ulteriori 5 UDI: “Con questi 20 posti arriviamo a un totale di 60, e presto si aggiungeranno ulteriori 20 posti di RSA”. L’ampliamento si inserisce in un disegno di offerta sanitaria integratacon percorsi più continui tra ospedale e servizi territoriali, e con l’obiettivo di alleggerire i reparti per acuti mediante un’adeguata fase di recupero funzionale.
Il responsabile di presidio, Oscar Simeoneha richiamato il contributo del personale: “Con instancabile spirito di sacrificio e altissima professionalità profusi quotidianamente, il personale del Ss. Rosario rappresenta il vero motore dell’intera struttura”. L’ampliamento è stato presentato dall’azienda sanitaria come un’azione che “segna un traguardo fondamentale” per la medicina territorialecon l’obiettivo di ridurre i ricoveri ripetuti grazie a percorsi assistenziali personalizzati e a una presa in carico più tempestiva e continuativa.


