Il 23 settembre, nelle ore successive al crepuscolo, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Termoli hanno avviato un pattugliamento di routine sul territorio di Portocannone. L’obiettivo era un servizio perlustrativo volto a vigilare su eventuali attività illecite segnalate dalla comunità locale. In quella notte, la pattuglia ha individuato un individuo di circa vent’anni, senza fissa dimora e di nazionalità straniera, intento a manovrare nei pressi di due veicoli parcheggiati lungo una via secondaria.
Intervento sul posto e fermo in flagranza
Gli agenti hanno prontamente bloccato il giovane, sottraendogli la possibilità di compiere ulteriori azioni. Il tentato furto aggravato di un’autovettura è stato interrotto prima che il sospetto potesse allontanarsi con il mezzo. A seguito del fermo, è stata condotta una perquisizione personale, durante la quale sono stati rinvenuti diversi oggetti che, secondo le ricostruzioni preliminari, erano stati sottratti da un secondo veicolo presente nelle vicinanze.
Scoperta di oggetti e arma bianca
Nel corso della perquisizione, i militari hanno recuperato oggetti di valore e piccoli effetti personali originariamente contenuti all’interno dell’automobile saccheggiata. Tra gli oggetti ritrovati, si è evidenziato anche un coltello a serramanico, considerato un porto abusivo di arma bianca ai sensi della normativa vigente. Il possesso di tale strumento ha determinato l’apertura di una denuncia a piede libero aggiuntiva nei confronti del ventenne.
Procedimento giudiziario e misure restrittive
Dopo aver trasportato l’interessato alla caserma per le formalità di rito, l’arresto è stato sottoposto alla convalida dell’Autorità giudiziaria di Larino. Il giudice ha accolto le richieste degli inquirenti, disposta infatti un divieto di dimora a Portocannone per il giovane, provvedimento volto a prevenire ulteriori illeciti nella zona. La decisione è stata formalizzata nella stessa serata, garantendo una risposta rapida ed efficace alle circostanze emerse.
Il ruolo dei Carabinieri nella sicurezza territoriale
Questa operazione si inserisce nel più ampio contesto dei servizi di controllo del territorio, costantemente pianificati dal Comando Provinciale Carabinieri di Campobasso. L’intervento dimostra la capacità dell’Arma di agire prontamente di fronte a situazioni di emergenza, assicurando la legalità e la protezione dei cittadini. Le attività di perlustrazione notturna, infatti, rappresentano una componente chiave del deterrente contro fenomeni criminali come il furto di veicoli e il traffico di armi.
Il caso di Portocannone evidenzia anche come la collaborazione tra le forze dell’ordine e la popolazione possa contribuire a identificare e neutralizzare comportamenti a rischio. La tempestività dell’intervento ha permesso di evitare il compimento di un possibile furto di automobile, preservando la proprietà dei cittadini e riducendo il pericolo derivante dal porto abusivo di armi. L’efficacia dell’azione dimostra, ancora una volta, l’importanza di un presidio costante e di una strategia preventiva basata sull’osservazione sul campo.



