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Piano Stellantis per Atessa: investimenti, tecnologie e ruolo della Regione Abruzzo

Il piano industriale di Stellantis per lo stabilimento di Atessa prevede oltre un miliardo di investimenti e nuove tecnologie. La Regione Abruzzo, il ministro Urso e rappresentanti europei hanno seguito il percorso che ha portato all'annuncio.

Piano Stellantis per Atessa: investimenti, tecnologie e ruolo della Regione Abruzzo

Il piano industriale di Stellantis porta nuove prospettive per lo stabilimento di Atessain provincia di Chieticon l’impegno dichiarato di oltre un miliardo di euro di investimenti destinati a prodotti e tecnologie innovative. La notizia arriva dopo un periodo di confronto istituzionale e impegni politici a più livelli, che la Regione Abruzzo ha valorizzato come parte integrante della strategia locale per la competitività industriale.

Questa mattina il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilioha espresso soddisfazione per l’annuncio, sottolineando il ruolo della collaborazione tra Regione, governo e istituzioni europee nel garantire centralità allo stabilimento di Atessa e nel tutelare gli interessi della filiera produttiva locale.

Il piano di Stellantis per Atessa e le risorse impegnate

Il progetto presentato da Antonio Filosa prevede oltre un miliardo di investimenti destinati allo stabilimento della Val di Sangro. Si tratta di risorse finalizzate all’introduzione di nuovi prodotti e di tecnologie innovative per rilanciare la produzione e sostenere l’occupazione. La Regione Abruzzo ha salutato l’intervento come il risultato concreto di una strategia che ha messo al centro le specificità territoriali e la necessità di infrastrutture adeguate.

Impegni territoriali e infrastrutturali

La Regione si è impegnata a proseguire nell’opera di potenziamento della Val di Sangropromuovendo interventi logistici e progetti per ridurre i costi energetici, considerati un punto critico per la competitività. Marsilio ha ribadito che la Regione continuerà a “fare la sua parte” per rendere il sito produttivo più attrattivo e sostenibile dal punto di vista industriale.

Il ruolo delle istituzioni nazionali ed europee

Secondo la ricostruzione istituzionale fornita dalla Regione, la definizione del piano è il frutto di un lavoro congiunto che ha coinvolto il Ministero competente e i Tavoli convocati al Mimit dal ministro Adolfo Urso. Marsilio ha dichiarato di aver sentito il ministro per ringraziarlo dell’azione intrapresa, evidenziando una “piena sintonia” tra le istituzioni coinvolte nella fase negoziale.

Al livello europeo, il presidente regionale ha richiamato l’attività svolta per modificare approcci normativi ritenuti penalizzanti per l’industria automobilistica del continente. In particolare, sono stati citati i pareri relativi alla Transizione Giusta che hanno promosso il principio della neutralità tecnologica e i contatti con il Commissario ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostasper adeguare il Pacchetto automotive alle esigenze produttive.

Sinergie e risultati politici

Marsilio ha messo in luce come l’azione politica, tanto a livello nazionale quanto europeo, abbia contribuito a ricreare condizioni più favorevoli per il settore. Ha inoltre sottolineato il coinvolgimento dell’assessore Tiziana Magnacca nell’Associazione delle Regioni dell’Automotive, organismo che vede l’Abruzzo candidato a un ruolo di guida nel 2028.

La Regione ha rivendicato il merito di aver potuto dialogare per la prima volta in modo strutturato con azienda, sindacati e filiera produttiva, formando un quadro di interlocuzione che ha influito sulle scelte industriali e sulle garanzie territoriali richieste per il futuro dello stabilimento.

Dichiarazioni pubbliche e linee politiche sottolineate

Nel commentare l’annuncio, Marsilio ha definito l’operazione come il risultato di un lavoro “lungo, discreto ed efficace” e ha indicato la necessità che l’Unione Europea riveda certi approcci regolatori per sostenere le industrie europee di settore. Ha inoltre richiamato l’attenzione su come una maggiore flessibilità e una visione pragmatica possano accelerare la ripresa produttiva e rafforzare l’occupazione in siti strategici come Atessa.

Infine, il presidente regionale ha espresso l’auspicio che l’azione politica continui a sostenere politiche industriali ed energetiche coerenti con le esigenze dell’impresa, sottolineando che l’annuncio di Filosa rappresenta un risultato significativo reso possibile dall’intervento politico italiano ed europeo.

Il piano per Atessa, con le risorse, i progetti tecnologici e il quadro di interlocuzione istituzionale descritto, rimane al centro dell’agenda locale come elemento chiave per la ripresa industriale della zona e per la tutela dell’occupazione nella Val di Sangro.

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